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Monday, November 11, 2013

L'importanza di essere inadeguati

Ora, in accappatoio e peep toe tacco 15 di Prada, mentre mi asciugo i capelli e "canto" Wannabe percepisco di non essere mai stata così vicina al Disagio. Come quando, nel mezzo di una cena, aspetti bevendo acqua per vedere se gli altri vogliono la fetta di prosciutto che stai puntando da ben 8 minuti. E se qualcuno entrasse ora nella mia stanza? E se le persone che mi credono so super pupper drupper sbagliassero? Se non fossi the front girl in round so cool with my awesome big tits? (Credo in tutta onestà di essere l'unica al mondo ad aver googlato il testo di Mi mi mi mi).  Il punto è che verrei liquidata con uno"SFIGATA SCIO' SCIO'", giustamente. Essere sbagliati però talvolta è un punto di forza, non tutta la piscia fuori dal vaso viene per nuocere. E' molto meglio essere sbagliati che essere fighi, per quanto mi riguarda, perché in giro vedo gente con uno stile di vita davvero okay e per me sarebbe molto difficile sostenere tanta okayness. La soluzione che propongo è fingere che la nostra sfiga sia in realtà la cosa più cool di sempre. So già che la mia esistenza sarà impossibile quanto la tabellina dell'otto e so anche che vi sfregate già le mani per vedere quanto può essere scema una NON bionda. Ma signori: contenetevi! La figura di merda è un piatto che va servito freddo e la mia quotidianità da adulta si prospetta più o meno così:
- TUTORIAL per fare la lavatrice
- domanda YAHOO ANSWER  per sapere come si pagano le bollette
- SWATCH della fila dal medico.
- forum al femminile per capire come mai il termosifone perde
- REVIEW della mia giornata di merda 
- INCI della spesa 
- catfight col mio cane
- HAUL della cena al mio ragazzo
Vi chiedo quindi di non infierire, la mia vita possiede già un'alto gradiente di sfiga e questo mi uccide b.a.e. 

Sunday, September 9, 2012

Cronaca di una piega annunciata.



8 Settembre 2012,

16.30  grossomodo




In parrucchieria: vicino a me c'è una hostess minorenne senza scarpe e fuori una folla schiamazzante con tanto di vigili.  E nessuno sta calcolando gli Abba che passano alla radio.
...Voulez vouuuuuus!...

Ma partiamo dal principio. La più importante eredità che passa da una generazione ad un'altra non è fatta di beni mobili o immobili: è la parrucchiera di fiducia. Io ne ho due e mi sento una privilegiata. 

Un minuto di silenzio per chi è meno fortunata e non sa da quale parrucchiera andare il sabato pomeriggio. 
E' Settembre e da brava wannabe Posh Spice ricomincio la stagione parrucchiera-2- volte-al-mese anche a costo di capitarci di Sabato. Aggiungete che nel Suburbs c'è una festa in piazza, pensate la sofferenza. Mi giro e la piccola hostess minorenne è ancora lì. Si è rimessa le sue brutte scarpe rosse. E' evidente che le ha comprate per la festa alcoolica di Natale a cui la madre proprio non voleva mandarla. Sono scarpe volgari: plateau, tacco 15 a colonna, applicazioni di finti Swaroski. Dico a me stessa "Tra mezz'ora la regina prende il tè, come osa questa andare in giro così? Che mancanza di rispetto". Poi penso "Devi essere forte". 

Nel locale c'è fermento. E' la parrucchiera ufficiale della festa di quartiere e deve spruzzare lacca ad intervalli regolari. Per l'evento speciale, oltre la normale assistente, è stata reclutata una signora che coglie ogni attimo per poggiare il culo sulla sedia e non sembra distinguere chiaramente una ciocca di capelli da una mietitrebbia. Mi preoccupo in silenzio. 
Lo sguardo incerto di un lemure in una gabbia di tigri. 
Ma mi ripeto "Devi essere forte".  Mi sciacqua i capelli "Vabè, non potrà fare danni, basta che sciacqui bene, per il resto i prodotti sono buoni". Quando recita la formula "CI POSSIAMO ACCOMODARE" indicando la sedia da taglio/piega/colore, la mia fede vacilla. Non so se sarò abbastanza forte. Ricordo il maestro Yoda
"Che la forza sia con te".
Mi siedo e aspetto. L'assistente non sembra solo incapace di riconoscere le forcine dagli strumenti agricoli, ma dimostra anche una certa incapacità manuale. Ho veramente paura. Mi asciuga i capelli.
Ora in testa ho un olocausto di gatti morti. AIUTO, VOGLIO LA MIA MAMMA.
Interviene l'assistente un pò più abile. Mi piastra, perdendo tutta la mia fiducia: con una piastra GHD di provata fiducia e specchiata onestà è riuscita a fare un disastro. Ho i capelli gonfi e increspati. Ma non finisce qui. Bisogna aggiungere a questo mio personalissimo ed introspettivo calvario la presenza delle hostess quattordicenni. La signora incompetente che mi ha lavato i capelli ride sempre. Ride per quello che dicono le ragazzine, per quello che dice lei, per quello che vede intorno a sè. Ha qualcosa di pacioccoso e temibile. "Che sia Majin Bu?" Soprassiedo e continuo a guardarmi intorno. 
"Ma poi torno normale?" esclama l'adolescente in tacco 15. Si preoccupa per la piega, me-tapina-me-meschina! Raggiungo la conclusione che va bene tutto basta che finiamo. Voglio andare a casa, non si scherza su queste cose (cioè piega, scarpe e adolescenza bruciata). Finalmente la baby hostess si schioda dalla postazione piega ed arriva una donna sulla settantina. 
Oh, ora si che ci capiamo.
Dopo due minuti sotto le mani dell'assistente che ride per tutto, la signora al mio fianco esclama "SE SAPJE' CH'ERA CUSCì NCE VENJE' PEGNENDE" (Se avessi saputo che sarebbe andata in codesta maniera non sarei venuta affatto). Lo dice una prima volta, ma l'affermazione cade nel vuoto. La ignoro io, la ignora l'assistente che ancora mi sta malamente piastrando (abbiamo quasi finito, alè oh-oh), la ignora l'assistente inetta che nel frattempo è uscita per andare a salutare dei tizi venuti al motoraduno della festa di piazza. Professionalità alle stelle. Quando l'anziana con la testa bagnata dice per la seconda volta che non sarebbe andata a farsi i capelli se avesse saputo la situazione, la parrucchiera si adopera. 
E io la odio. 
Punto primo: come ti metti dentro ad un'attività un cavallo brocco del genere che non solo non sa fare ma non ha voglia di fare (si vede che guadagni bene, sennò una così non te la potevi permettere)
Punto secondo: invece di spruzzare la lacca a quelle impuberi vestite da zoccolacce potevi pensare a noi clienti paganti e metterci le mani tu sui nostri capelli.
Ma tant'è. Ormai sono alla cassa, la situazione s'è fatta imbarazzante e gelata.
Apro la porta e saluto, da lontano sento la vecchia che dice "A ME NON M'AUSHTA SE LI CAPELLI NON ME LI FAI TU" (Non gradisco che tu non mi faccia i capelli).
Me ne vado.

SCUSATE IL PIPPONE, MA SULLA PIEGA MI INFERVORO.
S.

Saturday, June 2, 2012

Je deteste.

Avrei bisogno di Freud, qualcuno sa se sta su Twitter? Niente? Vabbeh. Mi limiterò a scrivere un post.
Pensavo oggi ad un sentimento davvero fashion. 
Il sano odio. 

La cosa più trendy dell'odio è nasconderlo dietro malsane cortesie. 
Cosa pensi: Ehy! Ti sta davvero bene questa faccia da culo, perchè non la metti più spesso?
Cosa dici: Sono estasiata dallo splendore di questo bricchetto da tè, la sua raffinatezza mi lunsinga, milady/milord!

La cosa peggiore dell'odio è quando ti esplode in mano come un petardo cinese. Esempio:
Fase1 (o indifferente) "Sono calma, tranquilla, padrona del mio destino. La situazione è sotto controllo, che problema c'è se Barbie è bella e ha il mondo ai suoi piedi? "
Fase2 (o sarcastica) "Barbie mia, sei tanto bella ma quelle tue tette di plastica cadranno in prescrizione."
Fase3 (o hitleriana)   "Barbie, muori male. Spero che riciclino la tua plasticaccia per qualche cazzo finto coreano".

L'odio ci rende creativi, reattivi, brillanti. 
Ci sono dei persone nate per farsi odiare ed è giusto farlo. 
Ora non sto qui a fare spot di pubblicità ingannevoli, tipo "Capelli lisci effetto seta" o "Enlarge your penis" ma provateci. Odiare è bello, facile e fa bene. Vi scapperà la cacca dalla gioia!
Adesso smetto, prima che questo post assomigli ad un saggio breve buttato giù per forza in un compito in classe del liceo.
Tante care cose
S. 


Friday, May 18, 2012

Sabrina Maestra

Ogni tanto il mio blog finge di essere sfèscion. Di solito lo scopo è demolire lo stile del Suburb, stavolta invece c'è qualcosa di buono, anzi...ottimo! Per l'esattezza mi riferisco alla mia amica Sabrina. Lei ha studiato alla CEDA e
oggi vuole aprire un suo atelier! Questa è la sua pagina facebook dove troverete altre foto! http://www.facebook.com/pages/La-Maestra-Sabrina/110369549045692
Adoro il suo stile!!!  










Ed ora... the interview!

1)  Cosa ti ispira? In generale, la natura. 

2) Qual è stata la tua esperienza più interessante? La formazione a Roma.

3) Tre parole per esprimere il tuo stile? Innovativo, elegante, eco.

4)Anna Wintour ha recentemente detto che l'Italia deve svecchiare lo stile, che gli
 stilisti italiani sono sempre gli stessi è c'è bisogno di novità, cosa ne pensi? E' vero, però essere in Italia vuol dire anche questo: ricordare lo stile e la tradizione.



5) Progetti attuali? Ho appena terminato i costumi per una rappresentazione teatrale (La favola di Belle).

6) Progetti futuri? Riuscire ad aprire il mio atelier.

7) Stilisti preferiti? Valentino, sorelle Fontana, Karl (Lagerfeld, per chi non lo sapesse).

8) Cos'è la moda secondo te? Odio il "sistema moda", la moda in sè invece è esprireme il carattere attraverso l'abito.

9)Cosa rende volgare una donna? Lo strafare, l'accozzaglia, imitare qualcosa che non si è.

10) Mai senza? Una spilla da balia.

11) Sogno nel cassetto? Lavorare in proprio in modo eco ma non pacchiano.

12) Formazione professionale? Accademia alta sartoria, Stage in Alta Roma, tirocini in alta sartoria maschile e concorsi ( Moda Movie, Elefante d'Oro, Grotta dei Desideri).

13) Materiali preferiti? Fibre naturali che rendono il capo chic, tessuti tinti con spezie (zafferano, cedro...).


Tuesday, April 24, 2012

Ya, zono paranoica!

Non ho molto di cui parlarvi ma se aspetto di avere qualcosa da dire credo di poter anche chiudere qui il blog e buonanotte al secchio.
Sono vorace sicché mangerei anche tavoli e suppellettili pur di non avere questa famona. Ma il saggio dice che per perdere 1kg miserello devo bruciare 7000 calorie. Ve lo scrivo a lettere, così lo capite meglio: SETTEMILA. Va da sè che la dieta la faccio comme il faut, dabbene, insomma.
Mangio quando non ho nulla da fare, come tutti. Per fortuna ora non ho tempo per non fare nulla: ho da studiare. E studiare tanto poi.
Si dice che le donne abbiano un sesto senso: il senso di colpa dopo essersi abbuffate.
Ma cosa te lo dico a fare, se sei un ragazzo, un anziano o un unicorno rosa non capiresti comunque. Mentre decidi però io ho fame.
Ma così tanta fame che formulo teorie complottiste. Nel caso specifico sulla morte di Steve Jobs.

Le fonti ufficiali lo vogliono morto per un male brutto, come direbbe MaraVenie'.  Tutti i documenti attestano questa teoria ma io ne ho un'altra: Secondo me Steve era un sacco pro ana, da qui la sua massima "stay hungry stay foolish" (siate affamati, siate folli). E' deperito così tanto che alla fine è morto come una skinny bitch nordeuropea. 

Sì, ok, sono paranoica e persevero nell'esserlo. Il mio chihuahua mi ha insegnato che la perseveranza paga, in vaffanculi, ma paga


Intanto vi ho fatto un bel disegno di un mischiume di roba che quest'anno mi piaciucchia (il disegno l'ho fatto io, vaffanculo al rapporto aureo compreso).
With shitty love, S.







Sunday, February 19, 2012

Madama Arisa

Ok io Arisa la amavo anche all'epoca delle braccia a plumcake


Mi stava bene anche la versione Helena Bonam Carter


Ma ora la adoro. E' nuova, è bella, è dimagrita. Solo la voce non è cambiata: è ancora limpida, pulita, splendida.
A Sanremo ha vestito Mila Schon, un marchio milanese della stilista Bianca Maria Gervasio.
Per me vince lei. 
___

Vince su quello scampolo di ciniglia smerdata di Emma Marrone.

Vince sulla patonza di Belen (elegante come un concerto per rutti in MiMinore)

Vince sulla pancetta affumicata che aveva nel 2009

Vincentissima <3











Thursday, November 17, 2011

Graduation day.

Yesterday a roommate of mine graduated. Her graduation speech was about the art and life of Otto Muller. I loved it. I was so happy for her, after years of study now she's quite free! Me and her other friends helped her in hard times and we are so proud of her! This is my outfit for her graduation day. Hope you like it! 


Shoes: Church's/ Trousers: Zara/ Coat: Benetton/ Nails: Kiko (282, Coral rose)
S.

Thursday, November 10, 2011

Auntie sweet auntie!

I wanted so much a backback for this winter and despite my best efforts I didn't manage to find one. Yesterday I came home from University and I found a gift from my lovely and very fashion auntie. A Belstaff backpack ^_^




About the outfit:
shoes: Prada/ shirt: Camaieu/ top:Playlife/bag: Belstaff

Wednesday, November 9, 2011

Kristen McMenamy

It's great when you find a model who is a constant inspiration. I think this one is very versatile and I love her look and her allure so much! Kristen was born on December 13th in 1966. She's american and she became very famous in the early nineties for a Versace AD campaign with Elton John. She was one of the most desired models of freaky freaky nineties, just like Stella Tennant, Claudia Shiffer, Linda Evangelista, Cindy Crawford and Naomi Campbell. I mean, if you watch a Versace, Valentino, Chanel catwalks of those years you'll see them for sure! Kristen is also a good actress and a muse for Karl Lagerfeld infact she appeared in "The tale of a fairy", a short movie made by the german stylist. I wrote the link down, so you can enjoy it! She's married with the photographer Mils Aldridge, who made a photography exhibition for her in Amsterdam @The Reflex Modern Art Gallery, March 13 2010 with the collaboration of Chantal Joffe.



For Marc Jacobs sunglasses AD 


In the short movie "The tale of a fairy" for Chanel cruise collection 2012
In the Versace AD campaign with Elton John


For Gaultier last year AD.


the movie directed by Karl Lagerfeld with other models like Oriol Elcacho, Baptiste Giacobini, Bianca Balti and Freja Beha Erichsen.


S.

Thursday, October 20, 2011

Semini Chanel raccogli cacca.


Ci sono donne che seminano bene, donne che seminano male e donne che boh. Io appartengo all'ultima categoria, perchè dopo aver cercato di far capire in casa come mi vesto e mi agghindo (vesto minimale e NON mi agghindo) ecco che i parenti riportano questo



questo coso è brutto come il volto tumefatto di Geddafi. E per di più va portato al braccio, non sul polso. Ora chiedo: cosa posso aver combinato per convincere i miei che sono un pò come la Valeriona nazionale?


Ecchecazzo, direbbero i più. A me piace gustare una tazza di tè fumante davanti ad un film di Rohmer. Croce e delizia. Mi piacciono i libri della Yoshimoto e di Wilde. Uso solo il rossetto Rouge Coco (n°5 Mademoiselle). Perchè dovete farmi questo? Perchè tanta cattiveria? Perchè?
Pensateci

Tra l'altro sto robbo va messo al braccio ma non vi farò vedere le mie ciccette schiacciate da lui. Giammai.


Sunday, June 12, 2011

Ramshackle winter girl

Ho molte cose da farmi perdonare per questo post. Per provarvi che è vero vi citerò tre dei cento motivi:
1. E' totalmente off topic (ufff... come il mio cervello!)
2. Dovrei fare foto outfit invece mi affido a poo-poo polyvore (eh vabeh, solo io c'ho gl'esami?!?)
3. Se esco così di casa poi non mi posso lamentare se non trovo l'uomo...

Eskimo + Anfibi + Louis Vuitton
Sarò un vero cesso. Non vedo l'ora!
__________
I have many things to be forgiven for about this post. In order to prove you that it is so I'm going to expose 3 of thousand reasons:
1. This post is totally off topic (ufff, just like my mind!)
2. I should do outfit pics instead it seems I'm in love with poo-poo polyvore (ta-daan I'm studying for my next exam)
3. If I go out like this I cannot complain about being single...

Parka + Combat boots + Louis Vuitton
I'll be a true ugly girl. Can't wait!
Inverno sgangherato  

















Jeffrey Campbell leather boots
€139 - jades24.com

Louis Vuitton tote handbag
$820 - louisvuitton.com

Wednesday, June 8, 2011

"I'm so happy 'cause today I found my friends"

Questo finesettimana ho fatto delle foto con le mie adorabili amiche, credetemi, sono                                                                          delle sante a sopportare i miei modi da troglodita! 
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The past weekend I took some pics with my lovely friends. You have to believe me when I say they are saints: they can stand my primitive behaviour!



Devo ringraziare soprattutto Elisa, è una fotografa dannatamente eccezionale! Continua così, tès! T'adoro!
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I must thanks Elisa above all. She's a fucking great photographer! Keep on rockin' baby! Luv u!About the outfit:
shoes:converse/ trousers: Pimkie/ t-shirt: vintage from Cannes/ clutch: Benetton/ sunglasses: Armani/ glasses: Chanel
S.

Wednesday, June 1, 2011

"If you don't wear lipstick, I can't talk to you"

Il titolo di questo post è una citazione della divina Isabelle Blow. La donna che ha inventato McQueen. Non sono del tutto convinta che sia giusto questo pensiero ma nell'indecisione ho comprato un discreto rossetto della l'Oreal, così Isabelle potrà notarmi anche dall'aldilà.
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The title of this post is an Isabelle Blow's quote. She's the woman who discovered McQueen. I don't agree very much with her but in the indecision I bought a discreet l'Oreal lipstick so that Isabelle  will notice me even in Paradise.
S.


Sunday, May 29, 2011

What's inside your bag?

Amo questo tipo di post
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I love this kind of post.


Ecco cosa c'è nella mia borsa:
1 Occhiali da sole teashades
2 Occhiali da vista
3 Portamonete
4 Rouge Coco n°5 Mademoiselle
5 Diario blu con segnalibro di Paul Gauguin
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Here's what's inside my bag:
1 Teashades sunglasses 
2 Glasses
3 Wallet
4 Rouge Coco n°5 Mademoiselle
5 Blue Diary with Paul Gauguin bookmark

Cosa c'è nelle vostre borse?
So, what's inside your bag?
S.