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Wednesday, October 1, 2014

Principessa Amal Ababua



Oggi siamo qui riuniti sulla soglia della povertà mentre  George e Amal fatturano milioni. Hello, People, Vogue e Harper presumono che sia una notizia di primaria importanza e ci propinano l' #ootd del magic duo su ogni copertina. Bravi fateci notare quanto siamo poverissimi di città o poveri in provincia. Comunque G. e A. sono qui, lì e in ogni dove e se proviamo ad evitarli ci sarà il telegiornale, l'amica o la nonna che trascineranno la nostra attenzione al matrimonio dell'anno. Come si fa con un cucciolo che per distrazione va facendo la pipì in cucina, la mano a tenaglia stringe il muso e lo spinge lì, nel punto esatto dove il misfatto è avvenuto
- HAI VISTO COSA TI SEI LASCIATO SCAPPARE? CHE NON CAPITI PIU'.


Ora che siamo sinceramente dispiaciuti, solo ora, il nostro animo è puro e possiamo riparare alla nostra mancanza cercando in internet tutti gli outfit della coppia. E' il minimo, diciamo a noi stessi. Passa un'ora prima che l'analisi di ogni spigolo di Amal ci permetta di trarre conclusioni più o meno scontate. 
_________

Io personalmente non ho letto neanche un rigo della sua pagina di Wiki. Dopo essermi sorbita tutte le sue foto penso sia un peccato veniale. So le cose che sanno tutti. Magra, avvocato, moglie di George Clooney. 
 Me la immagino tesa sul suo greve scrittoio libanese a studiare legge senza neanche sforzarsi di fingere di essere come tutte le altre ragazze. Brava come tante altre ma brava quel po' di più che serve per sfondare. Brava di una bravura chiamata ambizione, fortuna e soldi. Bella non mi pare lo sia mai stata, se per bella intendiamo una cosa e per magra ne intendiamo un'altra. Perché secca lo è davvero. Secca al punto che braccia e gambe pendono dal suo tronco come corde da una chitarra e la schiena è un labirinto di ossa. Quando sorride sembra dire 
"Io sono Amal Alamuddin, lo sono sempre stata e sempre lo sarò. Non un semplice essere umano ma un'entità vi cavalca. Regno sicura dalla mia essenza regale. Amatemi, rispettatemi o fate finta di niente. Comunque io resto Amal Alamuddin e voi niente potete fare per cambiare il fatto che questo è il mio posto nel mondo e il vostro è sulla soglia della povertà".
Pensa che ti ripensa, tra questi pensieri malvagi, concludo che, onestamente, per quanto lei si sforzi i giornali scriveranno sempre il nome di George prima del suo. Il matrimonio di Kate e William era il matrimonio di KATE  e william, il matrimonio di George e Amal è di GEORGE e amal. 
Certe volte arrivare secondi è come arrivare ultimi, tipo nel matrimonio, e una donna così ambiziosa non può non saperlo. Quindi mi chiedo il senso di questo matrimonio cotto al microonde, dopo solo otto mesi, come una parmigiana scaldata male. Forse che George vuole entrare in politica? Forse che ha bisogno di una first lady e più che di una moglie? Forse che davvero è omosessuale perché dai, come si fa a preferire un avvocato ad Elisabetta Canalis? Boh non lo so, so solo che tutti quei cambi d'abito mi sembrano ridicoli.  
Dette tutte queste cose super cattive, vediamo i vestiti di Amal, l'esotica, charmante e fine Amal.
p.s. Amal, per dinci, stacca quelle braccia ingessate dal torso, puoi farlo. 
Usiamo le braccia ingessate di come metro di misura


Venerdì: ARRIVO in laguna
Un abusatissimo DOLCE & GABBANA ma va bene così, il bianco, il nero e i maxi occhiali sono tutti grandi classici che permettono di non sbagliare.
7 braccia ingessate su 10





Venerdì sera: la CENA PRENUZIALE ( lo sfrappamento di maroni a capire cosa fosse il "rehearsal dinner" che va in voga nei modernissimi U.S.A.)
ALEXANDER MCQUEEN: rosso, inciaffatissimo, corto davanti e lungo dietro quindi ci potrebbe pure stare ma. Ma a me le gambe di Amal non piacciono, il rosso sta bene ad una donna femminile e lei mi sembra solo un palo quindi
5 braccia ingessate su 10



A questo punto i due si ritenevano già sposati. I vostri "come?" "ma che cazzo stai dicendo?" non contano niente perché è così e hanno abbastanza soldi per dire che l'arrivo a venezia + il rehearsal dinner valessero come matrimonio. 



Sabato: PRIMO BRUNCH post "matrimonio"
GIAMBATTISTA VALLI strutturato/fiorato quanto noioso. EHI, HAI MAI SENTITO PARLARE DI DIOR e DOLCE E GABBANA? Vi prego di non lasciarvi ingannare dai colorini e fiorellini, è la strategia del sistema. E le sue gambe continuano a non piacermi, sembra malata, guardate le gambe della Bunchen e poi ne riparliamo.
Voto: 4 braccia ingessate su 10





Domenica: CERIMONIA e POST cerimonia.
OSCAR DE LA RENTA che più Oscar de la Renta non si può. Non ce la dobbiamo prendere col vestito, il problema è lei. Perché il pizzo è il pizzo ma su di lei mi ha stufato, perché la scollatura così solo Sofia Loren quindi smamma e poi il velo che la fa sembrare una sudamericana. 
Voto: 7 e 1/2 braccia ingessate su 10


Lunedì: MATRIMONIO CIVILE
Non so se per la teoria dei grandi numeri o cosa ma ne ha azzeccata una:
STELLA MCCARTNEY: un fresco e assolutamente non scontato pigiama palazzo. Bianco e blu. Elegante, algido, diritto e con il cappellone che ci piace tanto a tutte più o meno. Quasi come dicesse "sono simile a Angelina Jolie in the tourist ma sono quasi come voi, donne comuni mortali". Non prendi 10 solo perché mi immagino quanto hai sdrucito gli orli di quei pantaloni portandoli così. Mannaggia a te. 
Voto: 8 braccia ingessate su 10


Sunday, January 19, 2014

How many times must the selfies fly before they're forever banned? The answer, my friend, is blowin' in the wind.

Se ascoltate una bella canzone ogni posto prende colore. Suburbs, invece, è solo grigio e a guardarlo con le cuffie alle orecchie finite per odiare anche la musica. Le case si appoggiano stanche ai cancelli come il mare alla riva e le onde non sono più onde, ma evasioni fallite. Così mi trovo a pareggiare i conti con madre natura- che in un posto del genere mi ci ha fatto nascere- cantando lady Marmelade in playback, capelli sciolti e trucco smarmelade alla Xtina Aguilera. Finita la canzone mi sento una donna (?) più forte e credo che il mio ragazzo non mi lascerà mai perché sa che a me infonderebbe coraggio "All the single ladies" (la scritta grande è un richiamo al culo della Beyoncé) e a lui no. Mi pare un buon deterrente. Ad ogni modo essere una donna ed essere forte allo stesso tempo non è cosa facile. Ad esempio non serviva farsi inventare lo spray al peperoncino ma potevamo usare il profumo francese che abbiamo in borsa. PER DIRE, EH. Vi si deve spiegare proprio tutto, dannazione! 
E' una questione di stile. 
Dio, perché stai rendendo stupide le donne? Non ti bastavano più i maschi? A loro non serve lo stile, hanno già Top Gear (e i peli, io pure li voglio e invece mi devo depilare. perché, Perché, PERCHE'????)!!!
Noi ragazze ultimamente abbiamo tutte le idee scombinate e un cervello quasi mai in bolla. In questa Pearl Harbor di neuroni faccio mie le parole di una donna seria e sicura di sé: Pocahontas della Disney. Lei diceva "Dove io potrei andare, fra mille voci chi dovrò ascoltare? Il mio futuro non so qual è ma so che in fondo il mio domani dipenderà da me". Ma lei era una donna del nuovo mondo. Nuovo mondo, nuove idee, nuove pelli di bufalo per vestirsi. 

Io non raggiungerò mai questi picchi di coraggio e ho paura di diventare così scema da dover girare per strada con un cartello al collo che dice "don't try this at home". Più che una donna una cavia umana, più che una vita uno sport estremo. 
Non mi piacciono le cose così come vanno. Non è una vita che vale la pena di essere vissuta, una in cui ha successo quel phon rosa maledetto di Peppa Pig.
Farò il gesto estremo, mi sparerò una selfie. 

Monday, November 11, 2013

L'importanza di essere inadeguati

Ora, in accappatoio e peep toe tacco 15 di Prada, mentre mi asciugo i capelli e "canto" Wannabe percepisco di non essere mai stata così vicina al Disagio. Come quando, nel mezzo di una cena, aspetti bevendo acqua per vedere se gli altri vogliono la fetta di prosciutto che stai puntando da ben 8 minuti. E se qualcuno entrasse ora nella mia stanza? E se le persone che mi credono so super pupper drupper sbagliassero? Se non fossi the front girl in round so cool with my awesome big tits? (Credo in tutta onestà di essere l'unica al mondo ad aver googlato il testo di Mi mi mi mi).  Il punto è che verrei liquidata con uno"SFIGATA SCIO' SCIO'", giustamente. Essere sbagliati però talvolta è un punto di forza, non tutta la piscia fuori dal vaso viene per nuocere. E' molto meglio essere sbagliati che essere fighi, per quanto mi riguarda, perché in giro vedo gente con uno stile di vita davvero okay e per me sarebbe molto difficile sostenere tanta okayness. La soluzione che propongo è fingere che la nostra sfiga sia in realtà la cosa più cool di sempre. So già che la mia esistenza sarà impossibile quanto la tabellina dell'otto e so anche che vi sfregate già le mani per vedere quanto può essere scema una NON bionda. Ma signori: contenetevi! La figura di merda è un piatto che va servito freddo e la mia quotidianità da adulta si prospetta più o meno così:
- TUTORIAL per fare la lavatrice
- domanda YAHOO ANSWER  per sapere come si pagano le bollette
- SWATCH della fila dal medico.
- forum al femminile per capire come mai il termosifone perde
- REVIEW della mia giornata di merda 
- INCI della spesa 
- catfight col mio cane
- HAUL della cena al mio ragazzo
Vi chiedo quindi di non infierire, la mia vita possiede già un'alto gradiente di sfiga e questo mi uccide b.a.e. 

Saturday, August 10, 2013

Sammergiambore.

Nel Suburbs d'estate c'è un eventone bumbum che si chiama Summer Jamboree. Laggente si vestono da pagliacci con la scusa del retro/anni 50/vintage/manoncelosapevamochegliocchialidasoletondisonofichi. 
Insomma sta cosa dura tipo una settimana, domani finisce e oggi ci sono andata.
Oggi ho visto, nell'ordine di apparizione:

A) Il mio outfit vintage e fichissimo per diverse ragioni tra cui me;



B) Un tempo molto vintage e fichissimo per molte ragioni che non sto qui a dirvi;



C) Uno di sti cappelli qua con la visiera modello pianura padana che il signor Borsalino ed io disapproviamo un monte;

D) La ciambella di Homer J. Simpson;

E) Due ciambelle di Homer J. Simpson (che è grasso quindi mangia un botto);


F)Una macchina azzurra;

Tutte le foto sono state rigorosamente instragrammate, minchia che sbatti (apprezzate lo sforzo, eh!)

S.


Tuesday, May 7, 2013

Brevi interviste con generi schifosi. II puntata

SOPRA LA PUNK LA CAPRA CAMPA.


Domanda. Gruppi punk preferiti?
Risposta. E' come se mi chiedessi di scegliere quale affettato mi piace di più! Ad ogni modo credo nella magica triade Sex Pistols, Clash e Ramones per il punk classico e poi tutti i derivati del punk pop, in primis Green Day e Good Charlotte.

d. I punk fanno la cresta perché sono tirchi? 
r. Quando da puro punkabbestia ti trovi a vagabondare sotto i ponti o per le strade londinesi è un po' difficile essere tirchi! E poi dai, la cresta non è tanto male, Brody Dalle è figa anche con quella no?
 [questo è vero, Brody limonami forte!!!]

d. "God save the queen", effettivamente la regina è ancora arzilla. I Sex Pistols le hanno dato un'innaturale lunga vita come l'anello a Gollum?
r. Il senso è lo stesso di quando auguri la diarrea a qualcuno: speri che venga a lui e invece poi viene a te, lo stesso con la Regina, tu la benedici perché la vuoi morta e in realtà ti ritrovi per sempre sulla tazza del cesso, o per qualcuno anche sotto terra, scegliete voi quale è peggio.

d. Londra ha continuato a chiamare o ha lasciato un messaggio dopo il bip?
r. Il punk è nato per essere brutto e rognoso, col passare dei tempi ci siamo un po' rammolliti, ma sai, come in tutte le storie d'amore si passa da mille chiamate al giorno al messaggino di rito. Ora che la segreteria non si usa più credo che anche i punk pop usino whatsapp.

d. Dove finisce il punk e dove inizia la sindrome di Tourette?
r. Dicevamo, brutti e rognosi, rumorosi e soprattutto fastidiosi. Il senso è "Ci siamo un po' tutti rotti i coglioni della società" in generale, che si parli di regine, lady di ferro o ragazzini che fumando erba decidono di mettere su un gruppo per far qualcosa in più del solito o anche solo per mandare a fanculo la stronzetta che ha dato loro un bel 2 di picche.

d. Il punk è morto, Andreotti pure. Quale dei due seppelliresti in un Pet cemetery e perché?
r. PUNK IS NOT DEAD! è il motto di tutti i punk, perché in qualche modo ti devi convincere di non essere davvero morto inside, Andreotti infatti non è morto, è solo una burla dell'amico di Mentana.

d. Come si vestono i veri punk?
r. Non c'è un outfit preciso, però in genere se ti presenti con borchie, catene, spille da balia qua e là e abbigliamento vario preso direttamente da dei sopravvissuti ad una aggressione felina dovresti essere nel gruppo. E mi raccomando i capelli di colori assurdi!

d. Sappiamo della sua attività di street team. Cos'è e come si fa?
r. Lo street team è quella cosa brutta per cui vai in giro vestita da punkettona ad attaccare manifesti per sostenere la tua band preferita, il tutto mentre speri che nessuno ti veda per evitare rotture anche se sei vestita in modo tale da gridare "GUARDATEMI MALE".

d. La stilista punk Vivienne Westwood, moglie del manager dei Sex Pistols, ha detto "Ero punk prima che si chiamasse così" riunendo in una frase lo stile punk e quello hipster. Tu quale stile collegheresti al punk?
r. Probabilmente lo stile di chi si ribella al fatto di dover essere sempre perfetti, lindi, pinti e tutti uguali. Fondamentalmente il messaggio è un vaffanculo a chiare lettere, anzi di più, urlato a gran voce, ma in questo modo poi di questi tempi si rischia di sfociare nell'hipsterismo, in cui per essere alternativo diventi uguale a tutti gli altri facendo finta di non esserlo.

d. Come definiresti il punk?
a) Vicious;
b) Rotten;
c) Tre Cool.
Non me ne voglia Sid Vicious visto che è nato nel mio stesso giorno, ma più punk di una rockstar che porta i bambini in piscina non c'è nessuno, quindi l'unico e solo dio Tre Cool

d. Messaggio finale.
r. NOOOOOOOOOO FUUUUUUUUUUTUREEE, NOOOOOOOOOO FUTUREEEEE, NOOOOOOOOOOOO FUUUUUUUUUUUTUUUREEE FOR MEEEEEEEEEEEEEEEEE (specie in un mondo che non può neanche più essere certo dell'immortalità di Andreotti.) E non solo per me, non pensate di essere salvi voi, siamo tutti marci.

Monday, March 4, 2013

Italian Psaico.

SVEGLIA
Mi sveglio avvolto dalle lenzuola rubate ai ricchi per dare ai povri color kaki. Vicino al televisore c'è un lettore cd preso con i punti dell'Agip, metto il best of di Mino Reitano. Guardo il cuscino, c'è  del sangue di non so chi. Ah, no, è il mio: mi sono scaccolato troppo a fondo ieri sera. Torturo il tamagochi facendolo soffocare nella sua stessa cacca. Vado in bagno dove mi aspetta una maschera esfoliante di carta vetrata. Segue abluzione con il sapone della Coop. Quello Conad è troppo cheap. Mi guardo allo specchio e mi chiedo se i miei capelli potrebbero essere più crespi. No, non credo. Li tasto, li smuovo e vengono giù come foglie a Novembre. Mi vesto. Indosso un completo Terranova, una t-shirt del Festivalbar '95 e scarpe dei cinesi. Lavoro in borsa, guadagno 190.000 liredelvecchioconio all'anno. Quando lo dico ad una corpoduro di solito me la dà. Poi muore male. Ma male male. Perché la ammazzo io con robe puntute. Il Maurizio Costanzo show era incentrato sulle mototrebbie a vapore.

IN PALESTRA
Ci ho la trippa. Dove sono finiti i miei piedi? Guardo in basso e vedo solo la pancia. Il mio personal trainer s'è suicidato la scorsa settimana. O l'ho ucciso io. Non ricordo. Il maurizio costanzo show era incentrato sulla lanetta dell'ombelico.

MATTINA
Ho trascorso la mattinata nella mia topaia (infatti ci sono i topi) sorseggiando tazze su tazze di latte e nesquik. Devo riconsegnare le cassette di The passion (ho molto apprezzato questo porno di Gibson) e l'ultimo film pedofilo di Moccia.

MENSA CARITAS
Alla mensa della Caritas mi ritrovo a chiacchierare con Ugo e Brigida. Lui indossa un abito in guano di piccione doppiopetto e quattrobottoni, una camicia di forza e mocassini Valleverde. Brigida indossa una camicetta Monella Vagabonda, una gonna Coconuda e Flyflot blu oltremare. Il Maurizio Costanzo show oggi era incentrato sui reggiseni per uomini.

RAGAZZE 
Una ragazza porta Crocs rosa, mutande di seconda mano e un vestito h&m, l'altra porta un completino di lana cotta e pezze al culo verde menta. Le lego con lo spago, le prendo a badilate e poi infilo entrambe in un silos di cacca di vacca. Mi siedo alla tv e vedo un documentario su Donald Trump (siiii!!!11!1!1!! fikissimo, bravixximo!)

GIOVEDI' GNOCCHI
Il mio hobby preferito è bere acqua. Certe volte mi attacco alla canna del lavandino per gioco. Mi piace l'acqua in tutte le sue forme: bicchieri, bottiglie, gavettoni... Il Maurizio Costanzo show oggi era incentrato sulla ricotta che va a male e poi puzza tutto il frigo.

RAGAZZE
Vedi sopra.

QUESTA NON E' L'USCITA, E' LA LETTIERA DEL GATTO.

Sunday, December 9, 2012

Quando una stronza si innamora.

PREMESSA:
Questo è un post per donne stronze. 
Se preparate manicaretti, se usate abitualmente la parola "manicaretti", se il vostro uomo vi regala per Natale gioielli Breil o monta per voi il pavimento Del Conca fast, l'uscita è per di là.
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Quando una stronza si innamora ha due bacheche da monitorare. 
Su ogni social network.
Quando una stronza single si innamora crede di aver messo le antennine da parte. Invece è sempre lì a ficcanasare e a mettere becco.
Un furetto con la labirintite.
Se dalla vostra bocca escono frasi come 
"Premesso che X però Y";
"No ma non è tanto X quanto Y";
"Non voglio aver ragione, basta che mi capisci";
"Ma  non ti dà fastidio se mipiacio il pisello di Seedorf su facebook":
mettetevi l'anima in pace. Siete stronze e innamorate. La stronza, capitemi, non è che sia una gelosa. La gelosia è solo una delle mille forme che può assumere la stronzite di una donna.
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PROS & CONS
Pro: Date una scossa alla vita di coppia. Siamo stufi marci delle coppiette carine, dolcine e pucciosine. POPOLO, SOLLEVATI, RIBELLATI A QUESTO MALE, SCENDI IN PIAZZA!
Contro: A lungo andate rischiate effetti collaterali che vanno dall'aggiornamento di status in "ZITELLA (AGAIN)" alla morte per annegamento. Fate vobis.
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DIES A QUO
Vi accorgete di essere stronze ed innamorate quando sentite trasformare il sorriso di pochi secondi prima in una smorfia di spregevole disprezzo verso una sciacquetta (a.k.a. povera malcapitata) che sorride al vostro ragazzo. Esempio pratico:
(Da lontano, sussurrato) "No, ma sono felice che abbia incontrato una vecchia amica"
5 SECONDI DOPO
"Troia, cosa hai da sorridere? Perché non torni a casa a contarti le doppie punte?"
2,07' :2/6 SECONDI DOPO
"PIACERE (braccio bello teso e mano imprestata da Hulk Hogan) sono la ragazza di [inserire qui il nome del poveretto che vi sopporta]"
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RIMEDI
Vorrei potervi dire che passa. Che si guarisce. Che la scienza sta facendo passi da gigante. Che abbiamo mandato l'uomo nello spazio a riprendere il vostro cervello che orbitava intorno all'asse terrestre.
NON E' COSI'.
L'unico palliativo è questo: contate fino a 10 prima di dire la cagata del secolo. Evitate al vostro partner l'umiliazione di dover addirittura trovare una risposta a ciò che state per dire. 
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CONCLUSIONI
La stronzite e l'innamoramento femminili sono una miscela letale che manco la metanfetamina negli anni '80. Il mondo è pieno di cose brutte: l'ebola, le guerre, la fame, il palinsesto mediaset. 
E' vero che le cose brutte sono il sale della vita, che l'amore non è bello se non è litigarello e che anche le più secche hanno la cellulite,  MA... Ma tutto ciò che è umano ha un fine. Anche voi siete umane - chi più chi meno- quindi cessate questa follia, colleghe.

Una stronza. S. 

Wednesday, October 10, 2012

Reflusso di coscienza.

E' un po' che non scrivo. Anzi sono stata ad un passo dal chiudere Suburbs ma che ne so, magari qualcuno là fuori ci spera e io stica che gli do soddisfazione. 
La mia ispirazione arriva sempre nei momenti meno appropriati, come un rutto ai funerali. 
L'argomento che oggi vorrei trattare è a metà tra il flusso di coscienza e il reflusso gastrointestinale.
FATE UN PO' VOI. (Continuate a leggere a vostro rischio e pericolo)

METTIAMO I CUORICINI SULLE I:  tutti abbiamo una certa dose di tristezza da dover sopportare. Un carico prestabilito dalla notte dei tempi. Un ammontare di giorni passati dentro al letto a piangere. Ce l'abbiamo da sempre, da quando nasciamo. Quando veniamo al mondo abbiamo debiti e tanti momenti di tristezza da attraversare. Forse per questo la prima cosa che si fa quando si nasce è piangere. Cosa succede se questo monte-ore di nodo alla gola viene superato alla tenera età di 20 anni? Mi sento di dirvi una sola cosa: BELLA MERDA! Non c'è nessun rimedio della nonna che vi possa tirare su di morale. Nessuna jam session di vaffanculi che vi possa aiutare.
RESTATE IN POSIZIONE FETALE E ASPETTATE CHE IL MOMENTACCIO PASSI. Non è detto che passi, non passa quasi mai a dire la verità. Si impara a convivere con questo senso di insoddisfazione. Sappiate però che questo vi porta ad un livello superiore. Si impara a passare attraverso i momenti bui di SPHIGA considerandola ormai una vecchia amica con qualche difetto. Se riuscite a superare i momenti-merda senza pubblicare status raccapriccianti su facebook, senza litigare con nessuno, senza rendervi ridicoli davanti al mondo intero, beh allora ce l'avete fatta.
A mio avviso si raggiunge un livello superiore di dignità lontana anni luce dal prototipo che ci propone oggi il contesto in cui viviamo. Una dignità silenziosa, non urlata. Magari col viso rigato di lacrime ma siete delle persone migliori.  E questo mi porta direttamente al concetto su cui vorrei focalizzarmi: noi donne vogliamo la parità dei sessi come cercatori d'oro nel fiume Hudson ma in fondo siamo delle TRAPEZISTE DI SENTIMENTI.  Non ci possiamo lamentare delle altissime vette o dei profondissimi dirupi del nostro umore perché semplicemente è così. Tutto sta nell'imparare a conviverci serenamente. Per questo è difficile essere una PRINCIPESSA. Perché cadi, ti rialzi e cadi ancora ma lo sai solo tu. Dentro soffri, piangi, urli. Fuori sei il monolite di 2001:Odissea nello spazio. Non si tratta di mentire ma di affrontare  gli eventi con nobiltà interiore che non hanno tutti. Quello che una popolana risolverebbe con un VAFFANCULO, noi lo risolviamo ascoltando Ella Fitzgerald. Ho sempre detto che l'odio è creativo. E' necessario, prima ancora che utile. Ora aggiungo che tutti i travagli interiori, se affrontati da Milady, fortificano. L'odio e la disperazione sono la lava esplosa dal cervello e colata attraverso i canali della nostra fantasia. Ecco, io userei l'odio come fonte di energia alternativa. Magari l'iperventilazione di una crisi di panico genera energia per riscaldare un palazzo di 3 piani e manco lo sappiamo!
Ogni giorno si crepa un po'. E' bene ricordarvelo (yes, sono Savonarola, o meglio Serenarola) quindi se potete evitate di essere STRONZI, COGLIONI  e DEFICIENTI (uomini) e TROIE MALEDETTE (donne).
Se mi volete far morire male ditemelo prima che mi do una botta in testa e soffro meno. 

Sunday, September 9, 2012

Cronaca di una piega annunciata.



8 Settembre 2012,

16.30  grossomodo




In parrucchieria: vicino a me c'è una hostess minorenne senza scarpe e fuori una folla schiamazzante con tanto di vigili.  E nessuno sta calcolando gli Abba che passano alla radio.
...Voulez vouuuuuus!...

Ma partiamo dal principio. La più importante eredità che passa da una generazione ad un'altra non è fatta di beni mobili o immobili: è la parrucchiera di fiducia. Io ne ho due e mi sento una privilegiata. 

Un minuto di silenzio per chi è meno fortunata e non sa da quale parrucchiera andare il sabato pomeriggio. 
E' Settembre e da brava wannabe Posh Spice ricomincio la stagione parrucchiera-2- volte-al-mese anche a costo di capitarci di Sabato. Aggiungete che nel Suburbs c'è una festa in piazza, pensate la sofferenza. Mi giro e la piccola hostess minorenne è ancora lì. Si è rimessa le sue brutte scarpe rosse. E' evidente che le ha comprate per la festa alcoolica di Natale a cui la madre proprio non voleva mandarla. Sono scarpe volgari: plateau, tacco 15 a colonna, applicazioni di finti Swaroski. Dico a me stessa "Tra mezz'ora la regina prende il tè, come osa questa andare in giro così? Che mancanza di rispetto". Poi penso "Devi essere forte". 

Nel locale c'è fermento. E' la parrucchiera ufficiale della festa di quartiere e deve spruzzare lacca ad intervalli regolari. Per l'evento speciale, oltre la normale assistente, è stata reclutata una signora che coglie ogni attimo per poggiare il culo sulla sedia e non sembra distinguere chiaramente una ciocca di capelli da una mietitrebbia. Mi preoccupo in silenzio. 
Lo sguardo incerto di un lemure in una gabbia di tigri. 
Ma mi ripeto "Devi essere forte".  Mi sciacqua i capelli "Vabè, non potrà fare danni, basta che sciacqui bene, per il resto i prodotti sono buoni". Quando recita la formula "CI POSSIAMO ACCOMODARE" indicando la sedia da taglio/piega/colore, la mia fede vacilla. Non so se sarò abbastanza forte. Ricordo il maestro Yoda
"Che la forza sia con te".
Mi siedo e aspetto. L'assistente non sembra solo incapace di riconoscere le forcine dagli strumenti agricoli, ma dimostra anche una certa incapacità manuale. Ho veramente paura. Mi asciuga i capelli.
Ora in testa ho un olocausto di gatti morti. AIUTO, VOGLIO LA MIA MAMMA.
Interviene l'assistente un pò più abile. Mi piastra, perdendo tutta la mia fiducia: con una piastra GHD di provata fiducia e specchiata onestà è riuscita a fare un disastro. Ho i capelli gonfi e increspati. Ma non finisce qui. Bisogna aggiungere a questo mio personalissimo ed introspettivo calvario la presenza delle hostess quattordicenni. La signora incompetente che mi ha lavato i capelli ride sempre. Ride per quello che dicono le ragazzine, per quello che dice lei, per quello che vede intorno a sè. Ha qualcosa di pacioccoso e temibile. "Che sia Majin Bu?" Soprassiedo e continuo a guardarmi intorno. 
"Ma poi torno normale?" esclama l'adolescente in tacco 15. Si preoccupa per la piega, me-tapina-me-meschina! Raggiungo la conclusione che va bene tutto basta che finiamo. Voglio andare a casa, non si scherza su queste cose (cioè piega, scarpe e adolescenza bruciata). Finalmente la baby hostess si schioda dalla postazione piega ed arriva una donna sulla settantina. 
Oh, ora si che ci capiamo.
Dopo due minuti sotto le mani dell'assistente che ride per tutto, la signora al mio fianco esclama "SE SAPJE' CH'ERA CUSCì NCE VENJE' PEGNENDE" (Se avessi saputo che sarebbe andata in codesta maniera non sarei venuta affatto). Lo dice una prima volta, ma l'affermazione cade nel vuoto. La ignoro io, la ignora l'assistente che ancora mi sta malamente piastrando (abbiamo quasi finito, alè oh-oh), la ignora l'assistente inetta che nel frattempo è uscita per andare a salutare dei tizi venuti al motoraduno della festa di piazza. Professionalità alle stelle. Quando l'anziana con la testa bagnata dice per la seconda volta che non sarebbe andata a farsi i capelli se avesse saputo la situazione, la parrucchiera si adopera. 
E io la odio. 
Punto primo: come ti metti dentro ad un'attività un cavallo brocco del genere che non solo non sa fare ma non ha voglia di fare (si vede che guadagni bene, sennò una così non te la potevi permettere)
Punto secondo: invece di spruzzare la lacca a quelle impuberi vestite da zoccolacce potevi pensare a noi clienti paganti e metterci le mani tu sui nostri capelli.
Ma tant'è. Ormai sono alla cassa, la situazione s'è fatta imbarazzante e gelata.
Apro la porta e saluto, da lontano sento la vecchia che dice "A ME NON M'AUSHTA SE LI CAPELLI NON ME LI FAI TU" (Non gradisco che tu non mi faccia i capelli).
Me ne vado.

SCUSATE IL PIPPONE, MA SULLA PIEGA MI INFERVORO.
S.

Wednesday, June 20, 2012

God shave the queen & Sovrane con la Scucchia.

Cari sudditi, 
Sto qui a perdere tempo con voi quando dovrei promulgare un Regio Editto per tingere di rosa il Celeste Impero. 
Non so se capita anche a voi ma i miei problemi iniziano quando credo di essere un monarca. 
Regina Serenissima I, per la precisione. 
Sul mio Regno il Sole non tramonta, fa la riverenza. 
Mi trasformo ripetendo la formula: "Potere legislativo, vieni a me!"
Inizio ad avere mire espansionistiche che manco Frau Merkel quando ci provava con Sarkozy.  
Forse non tutti sanno che mi stanno sul culo. Magari li faccio decapitare col coltello del burro. Stronzi. 
Forse un giorno decapiteranno me e le mie ultime parole saranno
"Non è per la testa che mi dispiace, è per la messa in piega"
_____


E' iniziata la Saga delle Sovrane con la Scucchia (N.D.R. scucchia=mento pronunciato e storto come la torre di Pisa nei giorni brutti).
In principio fu Reese Witherspoon




OLE'
E fu sera e fu mattina.
Lo scucchia alert è poi risuonato per quella mezzosangue di Hermione Granger (al secolo Emma Watson)


L'ultima, in ordine di successione, è la donna senza espressione. Lo sguardo più vacuo di Hollywood: Madame Kristen Stewart




Il mio chihuahua è più espressivo di te, sorella. 
S.

Saturday, June 2, 2012

Je deteste.

Avrei bisogno di Freud, qualcuno sa se sta su Twitter? Niente? Vabbeh. Mi limiterò a scrivere un post.
Pensavo oggi ad un sentimento davvero fashion. 
Il sano odio. 

La cosa più trendy dell'odio è nasconderlo dietro malsane cortesie. 
Cosa pensi: Ehy! Ti sta davvero bene questa faccia da culo, perchè non la metti più spesso?
Cosa dici: Sono estasiata dallo splendore di questo bricchetto da tè, la sua raffinatezza mi lunsinga, milady/milord!

La cosa peggiore dell'odio è quando ti esplode in mano come un petardo cinese. Esempio:
Fase1 (o indifferente) "Sono calma, tranquilla, padrona del mio destino. La situazione è sotto controllo, che problema c'è se Barbie è bella e ha il mondo ai suoi piedi? "
Fase2 (o sarcastica) "Barbie mia, sei tanto bella ma quelle tue tette di plastica cadranno in prescrizione."
Fase3 (o hitleriana)   "Barbie, muori male. Spero che riciclino la tua plasticaccia per qualche cazzo finto coreano".

L'odio ci rende creativi, reattivi, brillanti. 
Ci sono dei persone nate per farsi odiare ed è giusto farlo. 
Ora non sto qui a fare spot di pubblicità ingannevoli, tipo "Capelli lisci effetto seta" o "Enlarge your penis" ma provateci. Odiare è bello, facile e fa bene. Vi scapperà la cacca dalla gioia!
Adesso smetto, prima che questo post assomigli ad un saggio breve buttato giù per forza in un compito in classe del liceo.
Tante care cose
S. 


Tuesday, April 10, 2012

Suburbs fashion week

E' iniziata la Suburbs fw e io sono in pigiama e ciabatte da uomo perchè la Madonna di Fatima mi ha detto che sono più comode. Don't panic. Inforco i sacri occhiali di Kaiser Karl e gli anfibi antipioggia e attacco con la review.

WHEN:
La settimana della moda suburbana inizia proprio nel periodo protoprimaverile in cui piove e smadonniamo. Contegno, signori miei. Lo conosciamo, possiamo combatterlo.

WHO:
La first row è composta da:
Cafona rivestita - fashion blogger
Gattara di paese - Fashion editor per "Pizzi e gattini"
Milfona aggressiva - Lei sa, lei può, lei osa.

Io - Portatrice sana di capelli alla Grace Coddington

WHERE:
Suburbs, il ghetto talmente haute couture che nessuno sa se essere  più haute o più couture e nel dubbio coppe.

WHAT:
Se siete personcine di un certo livello verrete sicuramete invitati almeno ad una sfilata. Nel gergo tecnico detta VASCA. Per l'amor di Dio non mi sbagliate queste cose basic. Qui non sfilano le modelle, qui siete voi che, camminando, potrete ammirare i modelli e le collezioni. Nel Suburbs viviamo la moda come se il mondo dovesse finire questa stagione. I mean, se un modello piace lo compreranno tutti per lanciarlo nel focherello di lì a pochi giorni. 
Ora passiamo allo sneak peek degli outfit più diffusi:

MODELLO EMBOLO: Per la donna che manca di rispetto alla divinità della dieta quando pensa "Mi annoio dunque mangio". Mai senza: flats che valorizzano la caviglia bovina, leggings meglio se satinati per esaltare il budello ciondolante, chiodo di tutte le tonalità tanto ormai!
Inspiration: Vicky Pollard

MODELLO EMORRAGIA AI DENTI: (questo l'ho visto proprio stamattina) Stivali bianchi di pelle, calze color carne a rete, mini di jeans, blusa stampata che Emilio Pucci se v'ammazza viene giustificato perchè delitto d'onore.
Inspiration: Corinna Negri, la cagna maledetta


MODELLO MORIRE MORTI: Uccidete e scuoiate un coniglio con un livello di scolarizzazione più alto del vostro. Mettetevelo. Poi confondete l'osservatore con un caleidoscopio di scarpe brutte, stampe floreali, colori neutri. Più che un look è uno sbocco di sangue. Alta possibilità di venire gambizzate
Inspiration: Guendalina Canessa

 MODELLO ATTI OSCENI IN LUOGO PUBBLICO: Affordable solo alle piccole e male cavate. Sciatteria is the new chic.  In questo mondo all'incontrario schifido vuol dire elegante. Il vostro mantra? E' meglio male! Smalto sbeccato, maxi maglie, trucco sbavato, code messy Mai senza: puzza sotto il naso

Inspiration: Kelly Osbourne dopo la dieta