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Sunday, January 19, 2014

How many times must the selfies fly before they're forever banned? The answer, my friend, is blowin' in the wind.

Se ascoltate una bella canzone ogni posto prende colore. Suburbs, invece, è solo grigio e a guardarlo con le cuffie alle orecchie finite per odiare anche la musica. Le case si appoggiano stanche ai cancelli come il mare alla riva e le onde non sono più onde, ma evasioni fallite. Così mi trovo a pareggiare i conti con madre natura- che in un posto del genere mi ci ha fatto nascere- cantando lady Marmelade in playback, capelli sciolti e trucco smarmelade alla Xtina Aguilera. Finita la canzone mi sento una donna (?) più forte e credo che il mio ragazzo non mi lascerà mai perché sa che a me infonderebbe coraggio "All the single ladies" (la scritta grande è un richiamo al culo della Beyoncé) e a lui no. Mi pare un buon deterrente. Ad ogni modo essere una donna ed essere forte allo stesso tempo non è cosa facile. Ad esempio non serviva farsi inventare lo spray al peperoncino ma potevamo usare il profumo francese che abbiamo in borsa. PER DIRE, EH. Vi si deve spiegare proprio tutto, dannazione! 
E' una questione di stile. 
Dio, perché stai rendendo stupide le donne? Non ti bastavano più i maschi? A loro non serve lo stile, hanno già Top Gear (e i peli, io pure li voglio e invece mi devo depilare. perché, Perché, PERCHE'????)!!!
Noi ragazze ultimamente abbiamo tutte le idee scombinate e un cervello quasi mai in bolla. In questa Pearl Harbor di neuroni faccio mie le parole di una donna seria e sicura di sé: Pocahontas della Disney. Lei diceva "Dove io potrei andare, fra mille voci chi dovrò ascoltare? Il mio futuro non so qual è ma so che in fondo il mio domani dipenderà da me". Ma lei era una donna del nuovo mondo. Nuovo mondo, nuove idee, nuove pelli di bufalo per vestirsi. 

Io non raggiungerò mai questi picchi di coraggio e ho paura di diventare così scema da dover girare per strada con un cartello al collo che dice "don't try this at home". Più che una donna una cavia umana, più che una vita uno sport estremo. 
Non mi piacciono le cose così come vanno. Non è una vita che vale la pena di essere vissuta, una in cui ha successo quel phon rosa maledetto di Peppa Pig.
Farò il gesto estremo, mi sparerò una selfie. 

Sunday, December 9, 2012

Quando una stronza si innamora.

PREMESSA:
Questo è un post per donne stronze. 
Se preparate manicaretti, se usate abitualmente la parola "manicaretti", se il vostro uomo vi regala per Natale gioielli Breil o monta per voi il pavimento Del Conca fast, l'uscita è per di là.
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Quando una stronza si innamora ha due bacheche da monitorare. 
Su ogni social network.
Quando una stronza single si innamora crede di aver messo le antennine da parte. Invece è sempre lì a ficcanasare e a mettere becco.
Un furetto con la labirintite.
Se dalla vostra bocca escono frasi come 
"Premesso che X però Y";
"No ma non è tanto X quanto Y";
"Non voglio aver ragione, basta che mi capisci";
"Ma  non ti dà fastidio se mipiacio il pisello di Seedorf su facebook":
mettetevi l'anima in pace. Siete stronze e innamorate. La stronza, capitemi, non è che sia una gelosa. La gelosia è solo una delle mille forme che può assumere la stronzite di una donna.
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PROS & CONS
Pro: Date una scossa alla vita di coppia. Siamo stufi marci delle coppiette carine, dolcine e pucciosine. POPOLO, SOLLEVATI, RIBELLATI A QUESTO MALE, SCENDI IN PIAZZA!
Contro: A lungo andate rischiate effetti collaterali che vanno dall'aggiornamento di status in "ZITELLA (AGAIN)" alla morte per annegamento. Fate vobis.
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DIES A QUO
Vi accorgete di essere stronze ed innamorate quando sentite trasformare il sorriso di pochi secondi prima in una smorfia di spregevole disprezzo verso una sciacquetta (a.k.a. povera malcapitata) che sorride al vostro ragazzo. Esempio pratico:
(Da lontano, sussurrato) "No, ma sono felice che abbia incontrato una vecchia amica"
5 SECONDI DOPO
"Troia, cosa hai da sorridere? Perché non torni a casa a contarti le doppie punte?"
2,07' :2/6 SECONDI DOPO
"PIACERE (braccio bello teso e mano imprestata da Hulk Hogan) sono la ragazza di [inserire qui il nome del poveretto che vi sopporta]"
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RIMEDI
Vorrei potervi dire che passa. Che si guarisce. Che la scienza sta facendo passi da gigante. Che abbiamo mandato l'uomo nello spazio a riprendere il vostro cervello che orbitava intorno all'asse terrestre.
NON E' COSI'.
L'unico palliativo è questo: contate fino a 10 prima di dire la cagata del secolo. Evitate al vostro partner l'umiliazione di dover addirittura trovare una risposta a ciò che state per dire. 
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CONCLUSIONI
La stronzite e l'innamoramento femminili sono una miscela letale che manco la metanfetamina negli anni '80. Il mondo è pieno di cose brutte: l'ebola, le guerre, la fame, il palinsesto mediaset. 
E' vero che le cose brutte sono il sale della vita, che l'amore non è bello se non è litigarello e che anche le più secche hanno la cellulite,  MA... Ma tutto ciò che è umano ha un fine. Anche voi siete umane - chi più chi meno- quindi cessate questa follia, colleghe.

Una stronza. S. 

Saturday, December 1, 2012

Chiappe d'acciaio project: la mia prima volta in palestra.

Tana libera tutti.
Avanti, forza. Chi frequenta una palestra venga oltre questa linea gialla
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Ecco. Da oggi anche io vado in palestra
UUUUUUU
EVVAII
EVVIVA
CHISSENEFREGA

Non sono cicciona ma ringrazio i miei compagnucci di classe delle elementari e medie per avermi fatto crescere coi complessi. Oggi loro sono ragazzi padri con le sopracciglia fatte dall'estetista quindi lol. La sorte mi ha vendicata.
Ma insomma la vendetta non finisce mai.
Quindi mi sono iscritta in palestra.
Il sabato mattina in palestra c'è poca gente, ve lo consiglio se già non lo sapevate.
(Gran bel consiglio, lo so, lo so. Per i ringraziamenti ci vediamo dopo)
Mi cambio, scendo, sorrido all'istruttore.
Il mio istruttore si chiama Enio ed è un sacco gentile e se vuole istituire un comitato per abbattermi lo capisco, sul serio. 
Sono scemissima, scusa E.!
E. mi mostra la mia scheda, un programma/percorso di esercizi per dimagrire e tonificare.

LOWER BIKE
Che io l'ho chiamata sempre siclèt come i vecchi chiamano le pasticche "cachet" o "pastiglie" o i poliziotti "gendarmi", ma è ok. Io non so se voi avete mai usato la lower bike ma io ho sbagliato addirittura il posto dove mettere le mani. Se avete un Enio, però, vi aiuterà lui con frasi come 
"Serena, lì ci metti le mani"
"Serena, lì i metti i piedi"
"Serena infila i piedi nei pedali e inizia a pedalare"
"Serena premi start"

ESERCIZI PER GLI ADDOMINALI 
Questi fanno crepare malissimo ma sono utilissimi. Poi lasciate perdere che sbagliate a mettere il culo al posto della testa sull'accricco per fare l'esercizio. Sono utili, IN CRISS CROSS WE TRUST. 
Ah e se avete le tette ve le guardano i repressi che stanno a correre sul posto tutta la mattina. Perchè siete stese, no? 

ATTREZZI: 

ADDUCTOR MACHINE (o LA PUTTAN MACHINE)
Non esiste istruttore che vi possa spiegare l'utilizzo di questo trabiccolo senza usare la frase
"Apri le gambe più che puoi"
I'm not Nicole Minetti, baby!
No, però seriamente: fatelo. Quei muscoli lì non si allenano facilmente e restano flaccidi forever. 
GLUTEI MACHINE
Bello bello bello. Vorrei spiegarvi come funziona ma non posso. Apparte che è uno sbattimento ma poi non riuscirei a farvi capire.
PECTORAL MACHINE
Qui vi sentite come Gyl Cooper in una pubblicità di AB Rocket.
DORSALI
Anche qui.
DEFATICAMENTO
Io lo chiamo tapis roulant e mi sento anni '90 come i capelli di Ambra Angiolini. Oggi la chiamano RUNRACE. Ma tipo uao. Io l'ho messa in modalità "Sfilata Dior alla settimana della moda di Parigi" (velocità 4, inclinazione 0).
Se fate la RUNRACE in modalità sfilata vi guardano il culo. 
Se fate la RUNRACE in modalità sfilata vi sentite sfigatissime perchè intorno a voi corrono ma non lo siete: guardate come vanno vestiti quelli che vi stanno intorno.


Alla fine è tutto bellissimo e vi sentite meglio anche se coi muscolini gelatinosi che vibrano un po'.
 Fidatevi!


Friday, October 19, 2012

La moda passa, l'ostile resta.

Madamoiselle Coco Chanel era solita dire "La moda passa, lo stile resta". Ma sapete com'è... Noi qui si vive nel secolo della Minetti in trichini Parah. Cosa pretendete? 

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Sunday, September 9, 2012

Cronaca di una piega annunciata.



8 Settembre 2012,

16.30  grossomodo




In parrucchieria: vicino a me c'è una hostess minorenne senza scarpe e fuori una folla schiamazzante con tanto di vigili.  E nessuno sta calcolando gli Abba che passano alla radio.
...Voulez vouuuuuus!...

Ma partiamo dal principio. La più importante eredità che passa da una generazione ad un'altra non è fatta di beni mobili o immobili: è la parrucchiera di fiducia. Io ne ho due e mi sento una privilegiata. 

Un minuto di silenzio per chi è meno fortunata e non sa da quale parrucchiera andare il sabato pomeriggio. 
E' Settembre e da brava wannabe Posh Spice ricomincio la stagione parrucchiera-2- volte-al-mese anche a costo di capitarci di Sabato. Aggiungete che nel Suburbs c'è una festa in piazza, pensate la sofferenza. Mi giro e la piccola hostess minorenne è ancora lì. Si è rimessa le sue brutte scarpe rosse. E' evidente che le ha comprate per la festa alcoolica di Natale a cui la madre proprio non voleva mandarla. Sono scarpe volgari: plateau, tacco 15 a colonna, applicazioni di finti Swaroski. Dico a me stessa "Tra mezz'ora la regina prende il tè, come osa questa andare in giro così? Che mancanza di rispetto". Poi penso "Devi essere forte". 

Nel locale c'è fermento. E' la parrucchiera ufficiale della festa di quartiere e deve spruzzare lacca ad intervalli regolari. Per l'evento speciale, oltre la normale assistente, è stata reclutata una signora che coglie ogni attimo per poggiare il culo sulla sedia e non sembra distinguere chiaramente una ciocca di capelli da una mietitrebbia. Mi preoccupo in silenzio. 
Lo sguardo incerto di un lemure in una gabbia di tigri. 
Ma mi ripeto "Devi essere forte".  Mi sciacqua i capelli "Vabè, non potrà fare danni, basta che sciacqui bene, per il resto i prodotti sono buoni". Quando recita la formula "CI POSSIAMO ACCOMODARE" indicando la sedia da taglio/piega/colore, la mia fede vacilla. Non so se sarò abbastanza forte. Ricordo il maestro Yoda
"Che la forza sia con te".
Mi siedo e aspetto. L'assistente non sembra solo incapace di riconoscere le forcine dagli strumenti agricoli, ma dimostra anche una certa incapacità manuale. Ho veramente paura. Mi asciuga i capelli.
Ora in testa ho un olocausto di gatti morti. AIUTO, VOGLIO LA MIA MAMMA.
Interviene l'assistente un pò più abile. Mi piastra, perdendo tutta la mia fiducia: con una piastra GHD di provata fiducia e specchiata onestà è riuscita a fare un disastro. Ho i capelli gonfi e increspati. Ma non finisce qui. Bisogna aggiungere a questo mio personalissimo ed introspettivo calvario la presenza delle hostess quattordicenni. La signora incompetente che mi ha lavato i capelli ride sempre. Ride per quello che dicono le ragazzine, per quello che dice lei, per quello che vede intorno a sè. Ha qualcosa di pacioccoso e temibile. "Che sia Majin Bu?" Soprassiedo e continuo a guardarmi intorno. 
"Ma poi torno normale?" esclama l'adolescente in tacco 15. Si preoccupa per la piega, me-tapina-me-meschina! Raggiungo la conclusione che va bene tutto basta che finiamo. Voglio andare a casa, non si scherza su queste cose (cioè piega, scarpe e adolescenza bruciata). Finalmente la baby hostess si schioda dalla postazione piega ed arriva una donna sulla settantina. 
Oh, ora si che ci capiamo.
Dopo due minuti sotto le mani dell'assistente che ride per tutto, la signora al mio fianco esclama "SE SAPJE' CH'ERA CUSCì NCE VENJE' PEGNENDE" (Se avessi saputo che sarebbe andata in codesta maniera non sarei venuta affatto). Lo dice una prima volta, ma l'affermazione cade nel vuoto. La ignoro io, la ignora l'assistente che ancora mi sta malamente piastrando (abbiamo quasi finito, alè oh-oh), la ignora l'assistente inetta che nel frattempo è uscita per andare a salutare dei tizi venuti al motoraduno della festa di piazza. Professionalità alle stelle. Quando l'anziana con la testa bagnata dice per la seconda volta che non sarebbe andata a farsi i capelli se avesse saputo la situazione, la parrucchiera si adopera. 
E io la odio. 
Punto primo: come ti metti dentro ad un'attività un cavallo brocco del genere che non solo non sa fare ma non ha voglia di fare (si vede che guadagni bene, sennò una così non te la potevi permettere)
Punto secondo: invece di spruzzare la lacca a quelle impuberi vestite da zoccolacce potevi pensare a noi clienti paganti e metterci le mani tu sui nostri capelli.
Ma tant'è. Ormai sono alla cassa, la situazione s'è fatta imbarazzante e gelata.
Apro la porta e saluto, da lontano sento la vecchia che dice "A ME NON M'AUSHTA SE LI CAPELLI NON ME LI FAI TU" (Non gradisco che tu non mi faccia i capelli).
Me ne vado.

SCUSATE IL PIPPONE, MA SULLA PIEGA MI INFERVORO.
S.

Wednesday, June 20, 2012

God shave the queen & Sovrane con la Scucchia.

Cari sudditi, 
Sto qui a perdere tempo con voi quando dovrei promulgare un Regio Editto per tingere di rosa il Celeste Impero. 
Non so se capita anche a voi ma i miei problemi iniziano quando credo di essere un monarca. 
Regina Serenissima I, per la precisione. 
Sul mio Regno il Sole non tramonta, fa la riverenza. 
Mi trasformo ripetendo la formula: "Potere legislativo, vieni a me!"
Inizio ad avere mire espansionistiche che manco Frau Merkel quando ci provava con Sarkozy.  
Forse non tutti sanno che mi stanno sul culo. Magari li faccio decapitare col coltello del burro. Stronzi. 
Forse un giorno decapiteranno me e le mie ultime parole saranno
"Non è per la testa che mi dispiace, è per la messa in piega"
_____


E' iniziata la Saga delle Sovrane con la Scucchia (N.D.R. scucchia=mento pronunciato e storto come la torre di Pisa nei giorni brutti).
In principio fu Reese Witherspoon




OLE'
E fu sera e fu mattina.
Lo scucchia alert è poi risuonato per quella mezzosangue di Hermione Granger (al secolo Emma Watson)


L'ultima, in ordine di successione, è la donna senza espressione. Lo sguardo più vacuo di Hollywood: Madame Kristen Stewart




Il mio chihuahua è più espressivo di te, sorella. 
S.

Tuesday, April 24, 2012

Ya, zono paranoica!

Non ho molto di cui parlarvi ma se aspetto di avere qualcosa da dire credo di poter anche chiudere qui il blog e buonanotte al secchio.
Sono vorace sicché mangerei anche tavoli e suppellettili pur di non avere questa famona. Ma il saggio dice che per perdere 1kg miserello devo bruciare 7000 calorie. Ve lo scrivo a lettere, così lo capite meglio: SETTEMILA. Va da sè che la dieta la faccio comme il faut, dabbene, insomma.
Mangio quando non ho nulla da fare, come tutti. Per fortuna ora non ho tempo per non fare nulla: ho da studiare. E studiare tanto poi.
Si dice che le donne abbiano un sesto senso: il senso di colpa dopo essersi abbuffate.
Ma cosa te lo dico a fare, se sei un ragazzo, un anziano o un unicorno rosa non capiresti comunque. Mentre decidi però io ho fame.
Ma così tanta fame che formulo teorie complottiste. Nel caso specifico sulla morte di Steve Jobs.

Le fonti ufficiali lo vogliono morto per un male brutto, come direbbe MaraVenie'.  Tutti i documenti attestano questa teoria ma io ne ho un'altra: Secondo me Steve era un sacco pro ana, da qui la sua massima "stay hungry stay foolish" (siate affamati, siate folli). E' deperito così tanto che alla fine è morto come una skinny bitch nordeuropea. 

Sì, ok, sono paranoica e persevero nell'esserlo. Il mio chihuahua mi ha insegnato che la perseveranza paga, in vaffanculi, ma paga


Intanto vi ho fatto un bel disegno di un mischiume di roba che quest'anno mi piaciucchia (il disegno l'ho fatto io, vaffanculo al rapporto aureo compreso).
With shitty love, S.







Tuesday, April 10, 2012

Suburbs fashion week

E' iniziata la Suburbs fw e io sono in pigiama e ciabatte da uomo perchè la Madonna di Fatima mi ha detto che sono più comode. Don't panic. Inforco i sacri occhiali di Kaiser Karl e gli anfibi antipioggia e attacco con la review.

WHEN:
La settimana della moda suburbana inizia proprio nel periodo protoprimaverile in cui piove e smadonniamo. Contegno, signori miei. Lo conosciamo, possiamo combatterlo.

WHO:
La first row è composta da:
Cafona rivestita - fashion blogger
Gattara di paese - Fashion editor per "Pizzi e gattini"
Milfona aggressiva - Lei sa, lei può, lei osa.

Io - Portatrice sana di capelli alla Grace Coddington

WHERE:
Suburbs, il ghetto talmente haute couture che nessuno sa se essere  più haute o più couture e nel dubbio coppe.

WHAT:
Se siete personcine di un certo livello verrete sicuramete invitati almeno ad una sfilata. Nel gergo tecnico detta VASCA. Per l'amor di Dio non mi sbagliate queste cose basic. Qui non sfilano le modelle, qui siete voi che, camminando, potrete ammirare i modelli e le collezioni. Nel Suburbs viviamo la moda come se il mondo dovesse finire questa stagione. I mean, se un modello piace lo compreranno tutti per lanciarlo nel focherello di lì a pochi giorni. 
Ora passiamo allo sneak peek degli outfit più diffusi:

MODELLO EMBOLO: Per la donna che manca di rispetto alla divinità della dieta quando pensa "Mi annoio dunque mangio". Mai senza: flats che valorizzano la caviglia bovina, leggings meglio se satinati per esaltare il budello ciondolante, chiodo di tutte le tonalità tanto ormai!
Inspiration: Vicky Pollard

MODELLO EMORRAGIA AI DENTI: (questo l'ho visto proprio stamattina) Stivali bianchi di pelle, calze color carne a rete, mini di jeans, blusa stampata che Emilio Pucci se v'ammazza viene giustificato perchè delitto d'onore.
Inspiration: Corinna Negri, la cagna maledetta


MODELLO MORIRE MORTI: Uccidete e scuoiate un coniglio con un livello di scolarizzazione più alto del vostro. Mettetevelo. Poi confondete l'osservatore con un caleidoscopio di scarpe brutte, stampe floreali, colori neutri. Più che un look è uno sbocco di sangue. Alta possibilità di venire gambizzate
Inspiration: Guendalina Canessa

 MODELLO ATTI OSCENI IN LUOGO PUBBLICO: Affordable solo alle piccole e male cavate. Sciatteria is the new chic.  In questo mondo all'incontrario schifido vuol dire elegante. Il vostro mantra? E' meglio male! Smalto sbeccato, maxi maglie, trucco sbavato, code messy Mai senza: puzza sotto il naso

Inspiration: Kelly Osbourne dopo la dieta

Wednesday, April 4, 2012

Living in Marcheshire.

1. Probabilmente se abiti nel MS per andare all'Università devi prendere il treno. Treno? La definizione migliore sarebbe tavoletta del cesso del dimonio. Ma tant'è. Quando scendi alla stazione, però, sfoggi un look che manco l'airport fashion della Beckham a Heathrow.
(Sì, ho tagliato strategicamente quello gnocco di David per darvi a intendere tutta la solitudine di una donna alla stazione)

2. Il clima sarà umido al mare e in montagna. In estate e in inverno. I vostri capelli si incresperanno senza soluzione di continuità. Fatevene una ragione e iniziate a trovare una parrucchiera che faccia pieghe buone e a prezzi modici.
(Damone Roberts, l'uomo troppo preso dalle sopracciglia per accorgersi dei crimini contro l'umanità commessi dai suoi capelli)


3.Porco dildo, io la domenica al centro commerciale non la reggo. So che è triste ma nel MS i negozi trend-setter sono Yamamay e Pimkie. Ah e Kiko. Quanto vorrei iniziare a vestirmi di pelle d'asina e truccarmi con le vongole come Ursula 



4. Gli uomini delle soap-opera non si baciano mai. Che cagata antistorica e negazionista è mai questa? So che è un problema solo mio che non c'entra niente con le MS. Però dai, quando due uomini nerboruti si avvicinano e parlano ad una piuma di distanza, io ci spero sempre, e dico "Adesso si baciano!". Ma niente. Fanculo sceneggiatori del razzo.


5. Dialetti. Tipo uno di Anconaborough e uno di Macerata upon-Avon non si capiranno manco con google translate. It's a fact.

6.I tuoi idoli devono essere Neri Marcorè e Giovanni Allevi. Passi per Neri (bello, bravo, il più amato dalle italiane, il marchigiano che vanta innumerevoli tentativi di imitazione, il genero che tutte le suocere vorrebbero) ma Allevi no. Non posso. Non voglio essere offensiva, non mi piace e basta.
Dalla regia mi dicono che è una gran palla

7.Il tuo spot l'ha girato Dustin Hoffman. Mica bubbole! Non un Clooney qualunque ma Dustin, l'uomo dei cocomeri.


8. La pubblicità della Direct Line l'hanno girata ad Ascoli. Accipigna!

9.Sul lungomare di San Benedetto del Tronto spesso passeggiano Remo Croci e Salvo alprossimoincidenteprobatorio Sottile, Massimiliano Ossini (lo so che non lo conoscete ma è quello di I love Italy, il programma dove nordisti e sudisti si dicevano terroni e polentoni con la scusa del gioco a premi) e Stefano Belisari
in arte Elio.
Ah, se siete fortunati beccate il giorno in cui Studio Aperto fa il servizio sulla stagione balneare con la scusa di inquadrare qualche splendida chiappa. Oddio.



Monday, April 2, 2012

Facciamo già schifo. Ma possiamo peggiorare!

Mettiamoci l'anima in pace, non saremo mai persone migliori. Non c'è ora della Terra che tenga. Nessun link against violenza sulle donne che ci purifichi. Assolutamente nessun tweet con l'ashtag #freerossella che ci dia l'indulgenza plenaria. Da lunedì non inizieremo una nuova dieta. La prossima sigaretta non sarà l'ultima. Il successo di un amico non ci procura piacere ma tanta invidia.
Dentro siamo tutti vermi della nuda terra. 
Chi vogliamo prendere in giro? Essere buoni è tanto bello quanto scoglionante. La bontà non è mai stata il mio forte. Riesco molto meglio nel campionato mondiale di zapping, nello sterminio delle doppie punte e nel color blocking ai limiti del dadaismo. Fino a poco tempo fa ero una personcina per bene. Prima di rimbecillirmi coi fiocchetti rosa e le scarpe di Rachel Antonoff intendo.
 Poi ho pensato che magari a te che leggi non piacciono i fiocchetti rosa. E hai iniziato a farmi schifo. Scusa, non volevo. So che mi capisci. Sì, anche tu uomo che leggi le mie righe con l'espressione dello Sgarbi imbufalito e tu, donna, che sbuffi tipo la Santanchè ad un brunch con Santoro. Dai, proviamo ad essere culo e camicia! 
Io faccio la camicia. 
Siamo tutti sempliciotti e prenderne atto è una missione che only the brave. Io non capisco chi dice di conoscere i suoi polli, premesso che i polli sono sudici, io conosco solo il mio ego. Super ego, per gli amici. 
Comunque.
Dovrei leggere di più. E' un periodo che leggo solo la tristezza delle Timeline di facebook. Alcune sembrano best seller, altre libri di Fabio Volo. Sono robe borderline. Brividi. Gente che uber-condivide link, gente squallida che per nascondere anche a se stessa il proprio squallore finge di essere interessante, tettone in primo piano e coppie di copertura dove gli uomini-portafoglio, interessati solo alla riuscita del loro nodo Windsor, non notano che la loro tipa è una che la dà via come i volantini della Coop. Che ci volete fare, alcune trovano l'uomo col borsello in vero budello. Fortunate!
Mi rendo conto di essere cattiva. Sarà colpa della schifosa Primavera che fa traballare gli ormoni come tacchi 15 senza plateau. Che poi in questa stagione l'unica necessità sarebbe un viaggetto a Parigi ma sei costretta in casa tra Battlestar Galactica e i libri di Civile.
Ad ogni modo troviamo una cura per questa situazione. 
PER AMICI/CHE:
Ci sono amici che adori ma che se ne escono con la coglioneria del giorno. La terapia è: Act like a ninja. Se fanno una cazzata non dire che è "particolare" (altrimenti scoprono il tuo disappunto) ma "naif". Poi nella solitudine della tua cameretta gioca a freccette con le loro foto prima e dopo i pasti per un paio di giorni e tutto torna ok. Tu sei in formissima, tutto va alla grandissima!


PER PARENTI/GENITORI:
Quando un genitore fa qualcosa per te, che ti piaccia o no, il protocollo prevede per le successive 24 ore pura e disgustosa bontà. Seguita da un crollo nervoso e da iperattività su internet.


Spero di esservi stata (in)utile.  
<3 Ciao sette miliardi di stronzi <3
Vi lovvo.





Wednesday, March 7, 2012

Che pizza pizzosa.

Niente boh soffro di noia. E' malattia? E' roba seria? Esiste una cura? Io per ammazzare il tempo penso alla chirurgia bariatrica. Se non la conoscete è la lipo extra strong che si fanno i ciccioni come Majin Bu. Ecco lo vedete? Faccio metafore con Dragon Ball, santiddio. Eppure da piccola promettevo bene. Ero attiva ed intelligente, facevo mille cose e tutte di merda ma almeno mi divertivo. Oggi il massimo dello sballo è leggere articoli del calibro di "Is eyebrow art the new nail art?". Facebook era divertente fino ad un anno fa. Ora è una pizza pizzosa tranne in caso di decesso di personaggi famosi. Come dimenticare il giorno della morte di Steve Jobs? Quella volta tutti hanno messo la sua foto come profile pic, alcuni hanno comprato magliette con la scritta "Io MELA Steve Jobs" (che cazzo vuol dire io MELASMANGIUCCHIATA Steve Jobs? Non è hipster è solo MOLTOTRISTE), io non ho fatto un tubo. Chi può scordare il trapasso di Sic, quando il 90% dei miei contatti è diventato esperto di motociclismo? Io nel frattempo, non ho fatto un tubo. La stessa cosa dicasi per il trapasso di Witney Houston, Scalfari e tanti altri. Ecco, magari quando è morto Lucio Dalla ho tenuto a specificare che non mi piacevano i suoi peli sulle spalle, c'est la vie. Tra ieri e oggi non è morto nessuno, la situazione è stabile, anche se la rete ha tentato di uccidere Fidel Castro in un paio di occasioni. Secondo me vi annoiate tutti e ci vuole un pò di movimento. Se nessuno ha idee migliori, per smuovere le acque, metterò come foto profilo Stephanie Forrester e cambierò nome in "La vecchiaccia di Biutifùl"...così, tanto per. E magari penserò ad un post meno di merda da scrivere.


Felicitazioni e tante care cose.
Sta merda.

Thursday, February 16, 2012

Imagine.

Caro John Lennon ora ti do io qualcosa da Imagine. Imagine che l'unico appuntamento che hai per San Valentino sia un esame, Imagine che ti prende l'influenza e che per colpa di questa non puoi neanche dare l'esame, ora Imagine che la febbre duri fino al tuo compleanno. 
I WONDER IF YOU CAN.
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Dato che a questo giro credo di aver battuto una specie di record (confermatemi se è vero così chiamiamo la trasmissione del Guinness dei Primati e vediamo se dal vivo Gerry Scotty è uno smilzo), l'unica soluzione, è pensare rosa. Per non finire, che ne so, come la gattara di Springfield



Ma vedo che anche lei è veste rosa. PREOCCUPANTE. 

Alla fine della fiera vorrei solo dire che sto invecchiando aiuto ho paura, Maya pensateci voi!