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Friday, July 26, 2013

French food istant maker.

Dopo più di un mese di silenzio Suburbs torna con la sua rubrica di cucina.

Audrey HepBurp: Generatore automatico di dolci francesi.



Iniziale del vostro nome                                       Segno zodiacale

A 50 gr di burro                                           ARIETE  Crema di burro

B salsa di burro                                            TORO  Uova di burro

C Patè di burro                                            GEMELLI  Pesto di burro

D 100 gr di burro                                          CANCRO   Sciroppo di burro

E  Farina di burro                                          LEONE     Panetto di burro

F Olio di burro                                              VERGINE 1 litro di burro

G Burro di burro                                            BILANCIA  Succo di burro

H 500 gr di burro                                           SCORPIONE Concentrato di burro

I 1 fetta di burro                                           SAGITTARIO Burro q.b.

J 2 spicchi di burro                                        CAPRICORNO 6 burri

K Scorza di burro                                           ACQUARIO  1 bicchiere di burro

L Filetto di burro                                            PESCI       Rane

M Un pizzico di burro

N Una spruzzata di burro

O Qualche goccia di burro

P Una bustina di burro

Q 2 cucchiai di burro 

R Pezzetti di butto

S Scaglie di burro

T Noce di burro

U Latte di burro

V Qualche fogliolina di burro

W Fecola di burro

X Un velo di burro

Y Una spennellata di burro

Z Rane

                           Impiattare e servire il tutto ben caldo.



Sunday, December 9, 2012

Quando una stronza si innamora.

PREMESSA:
Questo è un post per donne stronze. 
Se preparate manicaretti, se usate abitualmente la parola "manicaretti", se il vostro uomo vi regala per Natale gioielli Breil o monta per voi il pavimento Del Conca fast, l'uscita è per di là.
__________

Quando una stronza si innamora ha due bacheche da monitorare. 
Su ogni social network.
Quando una stronza single si innamora crede di aver messo le antennine da parte. Invece è sempre lì a ficcanasare e a mettere becco.
Un furetto con la labirintite.
Se dalla vostra bocca escono frasi come 
"Premesso che X però Y";
"No ma non è tanto X quanto Y";
"Non voglio aver ragione, basta che mi capisci";
"Ma  non ti dà fastidio se mipiacio il pisello di Seedorf su facebook":
mettetevi l'anima in pace. Siete stronze e innamorate. La stronza, capitemi, non è che sia una gelosa. La gelosia è solo una delle mille forme che può assumere la stronzite di una donna.
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PROS & CONS
Pro: Date una scossa alla vita di coppia. Siamo stufi marci delle coppiette carine, dolcine e pucciosine. POPOLO, SOLLEVATI, RIBELLATI A QUESTO MALE, SCENDI IN PIAZZA!
Contro: A lungo andate rischiate effetti collaterali che vanno dall'aggiornamento di status in "ZITELLA (AGAIN)" alla morte per annegamento. Fate vobis.
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DIES A QUO
Vi accorgete di essere stronze ed innamorate quando sentite trasformare il sorriso di pochi secondi prima in una smorfia di spregevole disprezzo verso una sciacquetta (a.k.a. povera malcapitata) che sorride al vostro ragazzo. Esempio pratico:
(Da lontano, sussurrato) "No, ma sono felice che abbia incontrato una vecchia amica"
5 SECONDI DOPO
"Troia, cosa hai da sorridere? Perché non torni a casa a contarti le doppie punte?"
2,07' :2/6 SECONDI DOPO
"PIACERE (braccio bello teso e mano imprestata da Hulk Hogan) sono la ragazza di [inserire qui il nome del poveretto che vi sopporta]"
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RIMEDI
Vorrei potervi dire che passa. Che si guarisce. Che la scienza sta facendo passi da gigante. Che abbiamo mandato l'uomo nello spazio a riprendere il vostro cervello che orbitava intorno all'asse terrestre.
NON E' COSI'.
L'unico palliativo è questo: contate fino a 10 prima di dire la cagata del secolo. Evitate al vostro partner l'umiliazione di dover addirittura trovare una risposta a ciò che state per dire. 
__________

CONCLUSIONI
La stronzite e l'innamoramento femminili sono una miscela letale che manco la metanfetamina negli anni '80. Il mondo è pieno di cose brutte: l'ebola, le guerre, la fame, il palinsesto mediaset. 
E' vero che le cose brutte sono il sale della vita, che l'amore non è bello se non è litigarello e che anche le più secche hanno la cellulite,  MA... Ma tutto ciò che è umano ha un fine. Anche voi siete umane - chi più chi meno- quindi cessate questa follia, colleghe.

Una stronza. S. 

Wednesday, October 10, 2012

Reflusso di coscienza.

E' un po' che non scrivo. Anzi sono stata ad un passo dal chiudere Suburbs ma che ne so, magari qualcuno là fuori ci spera e io stica che gli do soddisfazione. 
La mia ispirazione arriva sempre nei momenti meno appropriati, come un rutto ai funerali. 
L'argomento che oggi vorrei trattare è a metà tra il flusso di coscienza e il reflusso gastrointestinale.
FATE UN PO' VOI. (Continuate a leggere a vostro rischio e pericolo)

METTIAMO I CUORICINI SULLE I:  tutti abbiamo una certa dose di tristezza da dover sopportare. Un carico prestabilito dalla notte dei tempi. Un ammontare di giorni passati dentro al letto a piangere. Ce l'abbiamo da sempre, da quando nasciamo. Quando veniamo al mondo abbiamo debiti e tanti momenti di tristezza da attraversare. Forse per questo la prima cosa che si fa quando si nasce è piangere. Cosa succede se questo monte-ore di nodo alla gola viene superato alla tenera età di 20 anni? Mi sento di dirvi una sola cosa: BELLA MERDA! Non c'è nessun rimedio della nonna che vi possa tirare su di morale. Nessuna jam session di vaffanculi che vi possa aiutare.
RESTATE IN POSIZIONE FETALE E ASPETTATE CHE IL MOMENTACCIO PASSI. Non è detto che passi, non passa quasi mai a dire la verità. Si impara a convivere con questo senso di insoddisfazione. Sappiate però che questo vi porta ad un livello superiore. Si impara a passare attraverso i momenti bui di SPHIGA considerandola ormai una vecchia amica con qualche difetto. Se riuscite a superare i momenti-merda senza pubblicare status raccapriccianti su facebook, senza litigare con nessuno, senza rendervi ridicoli davanti al mondo intero, beh allora ce l'avete fatta.
A mio avviso si raggiunge un livello superiore di dignità lontana anni luce dal prototipo che ci propone oggi il contesto in cui viviamo. Una dignità silenziosa, non urlata. Magari col viso rigato di lacrime ma siete delle persone migliori.  E questo mi porta direttamente al concetto su cui vorrei focalizzarmi: noi donne vogliamo la parità dei sessi come cercatori d'oro nel fiume Hudson ma in fondo siamo delle TRAPEZISTE DI SENTIMENTI.  Non ci possiamo lamentare delle altissime vette o dei profondissimi dirupi del nostro umore perché semplicemente è così. Tutto sta nell'imparare a conviverci serenamente. Per questo è difficile essere una PRINCIPESSA. Perché cadi, ti rialzi e cadi ancora ma lo sai solo tu. Dentro soffri, piangi, urli. Fuori sei il monolite di 2001:Odissea nello spazio. Non si tratta di mentire ma di affrontare  gli eventi con nobiltà interiore che non hanno tutti. Quello che una popolana risolverebbe con un VAFFANCULO, noi lo risolviamo ascoltando Ella Fitzgerald. Ho sempre detto che l'odio è creativo. E' necessario, prima ancora che utile. Ora aggiungo che tutti i travagli interiori, se affrontati da Milady, fortificano. L'odio e la disperazione sono la lava esplosa dal cervello e colata attraverso i canali della nostra fantasia. Ecco, io userei l'odio come fonte di energia alternativa. Magari l'iperventilazione di una crisi di panico genera energia per riscaldare un palazzo di 3 piani e manco lo sappiamo!
Ogni giorno si crepa un po'. E' bene ricordarvelo (yes, sono Savonarola, o meglio Serenarola) quindi se potete evitate di essere STRONZI, COGLIONI  e DEFICIENTI (uomini) e TROIE MALEDETTE (donne).
Se mi volete far morire male ditemelo prima che mi do una botta in testa e soffro meno. 

Sunday, September 9, 2012

Cronaca di una piega annunciata.



8 Settembre 2012,

16.30  grossomodo




In parrucchieria: vicino a me c'è una hostess minorenne senza scarpe e fuori una folla schiamazzante con tanto di vigili.  E nessuno sta calcolando gli Abba che passano alla radio.
...Voulez vouuuuuus!...

Ma partiamo dal principio. La più importante eredità che passa da una generazione ad un'altra non è fatta di beni mobili o immobili: è la parrucchiera di fiducia. Io ne ho due e mi sento una privilegiata. 

Un minuto di silenzio per chi è meno fortunata e non sa da quale parrucchiera andare il sabato pomeriggio. 
E' Settembre e da brava wannabe Posh Spice ricomincio la stagione parrucchiera-2- volte-al-mese anche a costo di capitarci di Sabato. Aggiungete che nel Suburbs c'è una festa in piazza, pensate la sofferenza. Mi giro e la piccola hostess minorenne è ancora lì. Si è rimessa le sue brutte scarpe rosse. E' evidente che le ha comprate per la festa alcoolica di Natale a cui la madre proprio non voleva mandarla. Sono scarpe volgari: plateau, tacco 15 a colonna, applicazioni di finti Swaroski. Dico a me stessa "Tra mezz'ora la regina prende il tè, come osa questa andare in giro così? Che mancanza di rispetto". Poi penso "Devi essere forte". 

Nel locale c'è fermento. E' la parrucchiera ufficiale della festa di quartiere e deve spruzzare lacca ad intervalli regolari. Per l'evento speciale, oltre la normale assistente, è stata reclutata una signora che coglie ogni attimo per poggiare il culo sulla sedia e non sembra distinguere chiaramente una ciocca di capelli da una mietitrebbia. Mi preoccupo in silenzio. 
Lo sguardo incerto di un lemure in una gabbia di tigri. 
Ma mi ripeto "Devi essere forte".  Mi sciacqua i capelli "Vabè, non potrà fare danni, basta che sciacqui bene, per il resto i prodotti sono buoni". Quando recita la formula "CI POSSIAMO ACCOMODARE" indicando la sedia da taglio/piega/colore, la mia fede vacilla. Non so se sarò abbastanza forte. Ricordo il maestro Yoda
"Che la forza sia con te".
Mi siedo e aspetto. L'assistente non sembra solo incapace di riconoscere le forcine dagli strumenti agricoli, ma dimostra anche una certa incapacità manuale. Ho veramente paura. Mi asciuga i capelli.
Ora in testa ho un olocausto di gatti morti. AIUTO, VOGLIO LA MIA MAMMA.
Interviene l'assistente un pò più abile. Mi piastra, perdendo tutta la mia fiducia: con una piastra GHD di provata fiducia e specchiata onestà è riuscita a fare un disastro. Ho i capelli gonfi e increspati. Ma non finisce qui. Bisogna aggiungere a questo mio personalissimo ed introspettivo calvario la presenza delle hostess quattordicenni. La signora incompetente che mi ha lavato i capelli ride sempre. Ride per quello che dicono le ragazzine, per quello che dice lei, per quello che vede intorno a sè. Ha qualcosa di pacioccoso e temibile. "Che sia Majin Bu?" Soprassiedo e continuo a guardarmi intorno. 
"Ma poi torno normale?" esclama l'adolescente in tacco 15. Si preoccupa per la piega, me-tapina-me-meschina! Raggiungo la conclusione che va bene tutto basta che finiamo. Voglio andare a casa, non si scherza su queste cose (cioè piega, scarpe e adolescenza bruciata). Finalmente la baby hostess si schioda dalla postazione piega ed arriva una donna sulla settantina. 
Oh, ora si che ci capiamo.
Dopo due minuti sotto le mani dell'assistente che ride per tutto, la signora al mio fianco esclama "SE SAPJE' CH'ERA CUSCì NCE VENJE' PEGNENDE" (Se avessi saputo che sarebbe andata in codesta maniera non sarei venuta affatto). Lo dice una prima volta, ma l'affermazione cade nel vuoto. La ignoro io, la ignora l'assistente che ancora mi sta malamente piastrando (abbiamo quasi finito, alè oh-oh), la ignora l'assistente inetta che nel frattempo è uscita per andare a salutare dei tizi venuti al motoraduno della festa di piazza. Professionalità alle stelle. Quando l'anziana con la testa bagnata dice per la seconda volta che non sarebbe andata a farsi i capelli se avesse saputo la situazione, la parrucchiera si adopera. 
E io la odio. 
Punto primo: come ti metti dentro ad un'attività un cavallo brocco del genere che non solo non sa fare ma non ha voglia di fare (si vede che guadagni bene, sennò una così non te la potevi permettere)
Punto secondo: invece di spruzzare la lacca a quelle impuberi vestite da zoccolacce potevi pensare a noi clienti paganti e metterci le mani tu sui nostri capelli.
Ma tant'è. Ormai sono alla cassa, la situazione s'è fatta imbarazzante e gelata.
Apro la porta e saluto, da lontano sento la vecchia che dice "A ME NON M'AUSHTA SE LI CAPELLI NON ME LI FAI TU" (Non gradisco che tu non mi faccia i capelli).
Me ne vado.

SCUSATE IL PIPPONE, MA SULLA PIEGA MI INFERVORO.
S.

Wednesday, June 20, 2012

God shave the queen & Sovrane con la Scucchia.

Cari sudditi, 
Sto qui a perdere tempo con voi quando dovrei promulgare un Regio Editto per tingere di rosa il Celeste Impero. 
Non so se capita anche a voi ma i miei problemi iniziano quando credo di essere un monarca. 
Regina Serenissima I, per la precisione. 
Sul mio Regno il Sole non tramonta, fa la riverenza. 
Mi trasformo ripetendo la formula: "Potere legislativo, vieni a me!"
Inizio ad avere mire espansionistiche che manco Frau Merkel quando ci provava con Sarkozy.  
Forse non tutti sanno che mi stanno sul culo. Magari li faccio decapitare col coltello del burro. Stronzi. 
Forse un giorno decapiteranno me e le mie ultime parole saranno
"Non è per la testa che mi dispiace, è per la messa in piega"
_____


E' iniziata la Saga delle Sovrane con la Scucchia (N.D.R. scucchia=mento pronunciato e storto come la torre di Pisa nei giorni brutti).
In principio fu Reese Witherspoon




OLE'
E fu sera e fu mattina.
Lo scucchia alert è poi risuonato per quella mezzosangue di Hermione Granger (al secolo Emma Watson)


L'ultima, in ordine di successione, è la donna senza espressione. Lo sguardo più vacuo di Hollywood: Madame Kristen Stewart




Il mio chihuahua è più espressivo di te, sorella. 
S.

Saturday, June 2, 2012

Je deteste.

Avrei bisogno di Freud, qualcuno sa se sta su Twitter? Niente? Vabbeh. Mi limiterò a scrivere un post.
Pensavo oggi ad un sentimento davvero fashion. 
Il sano odio. 

La cosa più trendy dell'odio è nasconderlo dietro malsane cortesie. 
Cosa pensi: Ehy! Ti sta davvero bene questa faccia da culo, perchè non la metti più spesso?
Cosa dici: Sono estasiata dallo splendore di questo bricchetto da tè, la sua raffinatezza mi lunsinga, milady/milord!

La cosa peggiore dell'odio è quando ti esplode in mano come un petardo cinese. Esempio:
Fase1 (o indifferente) "Sono calma, tranquilla, padrona del mio destino. La situazione è sotto controllo, che problema c'è se Barbie è bella e ha il mondo ai suoi piedi? "
Fase2 (o sarcastica) "Barbie mia, sei tanto bella ma quelle tue tette di plastica cadranno in prescrizione."
Fase3 (o hitleriana)   "Barbie, muori male. Spero che riciclino la tua plasticaccia per qualche cazzo finto coreano".

L'odio ci rende creativi, reattivi, brillanti. 
Ci sono dei persone nate per farsi odiare ed è giusto farlo. 
Ora non sto qui a fare spot di pubblicità ingannevoli, tipo "Capelli lisci effetto seta" o "Enlarge your penis" ma provateci. Odiare è bello, facile e fa bene. Vi scapperà la cacca dalla gioia!
Adesso smetto, prima che questo post assomigli ad un saggio breve buttato giù per forza in un compito in classe del liceo.
Tante care cose
S. 


Tuesday, April 24, 2012

Ya, zono paranoica!

Non ho molto di cui parlarvi ma se aspetto di avere qualcosa da dire credo di poter anche chiudere qui il blog e buonanotte al secchio.
Sono vorace sicché mangerei anche tavoli e suppellettili pur di non avere questa famona. Ma il saggio dice che per perdere 1kg miserello devo bruciare 7000 calorie. Ve lo scrivo a lettere, così lo capite meglio: SETTEMILA. Va da sè che la dieta la faccio comme il faut, dabbene, insomma.
Mangio quando non ho nulla da fare, come tutti. Per fortuna ora non ho tempo per non fare nulla: ho da studiare. E studiare tanto poi.
Si dice che le donne abbiano un sesto senso: il senso di colpa dopo essersi abbuffate.
Ma cosa te lo dico a fare, se sei un ragazzo, un anziano o un unicorno rosa non capiresti comunque. Mentre decidi però io ho fame.
Ma così tanta fame che formulo teorie complottiste. Nel caso specifico sulla morte di Steve Jobs.

Le fonti ufficiali lo vogliono morto per un male brutto, come direbbe MaraVenie'.  Tutti i documenti attestano questa teoria ma io ne ho un'altra: Secondo me Steve era un sacco pro ana, da qui la sua massima "stay hungry stay foolish" (siate affamati, siate folli). E' deperito così tanto che alla fine è morto come una skinny bitch nordeuropea. 

Sì, ok, sono paranoica e persevero nell'esserlo. Il mio chihuahua mi ha insegnato che la perseveranza paga, in vaffanculi, ma paga


Intanto vi ho fatto un bel disegno di un mischiume di roba che quest'anno mi piaciucchia (il disegno l'ho fatto io, vaffanculo al rapporto aureo compreso).
With shitty love, S.







Tuesday, April 10, 2012

Suburbs fashion week

E' iniziata la Suburbs fw e io sono in pigiama e ciabatte da uomo perchè la Madonna di Fatima mi ha detto che sono più comode. Don't panic. Inforco i sacri occhiali di Kaiser Karl e gli anfibi antipioggia e attacco con la review.

WHEN:
La settimana della moda suburbana inizia proprio nel periodo protoprimaverile in cui piove e smadonniamo. Contegno, signori miei. Lo conosciamo, possiamo combatterlo.

WHO:
La first row è composta da:
Cafona rivestita - fashion blogger
Gattara di paese - Fashion editor per "Pizzi e gattini"
Milfona aggressiva - Lei sa, lei può, lei osa.

Io - Portatrice sana di capelli alla Grace Coddington

WHERE:
Suburbs, il ghetto talmente haute couture che nessuno sa se essere  più haute o più couture e nel dubbio coppe.

WHAT:
Se siete personcine di un certo livello verrete sicuramete invitati almeno ad una sfilata. Nel gergo tecnico detta VASCA. Per l'amor di Dio non mi sbagliate queste cose basic. Qui non sfilano le modelle, qui siete voi che, camminando, potrete ammirare i modelli e le collezioni. Nel Suburbs viviamo la moda come se il mondo dovesse finire questa stagione. I mean, se un modello piace lo compreranno tutti per lanciarlo nel focherello di lì a pochi giorni. 
Ora passiamo allo sneak peek degli outfit più diffusi:

MODELLO EMBOLO: Per la donna che manca di rispetto alla divinità della dieta quando pensa "Mi annoio dunque mangio". Mai senza: flats che valorizzano la caviglia bovina, leggings meglio se satinati per esaltare il budello ciondolante, chiodo di tutte le tonalità tanto ormai!
Inspiration: Vicky Pollard

MODELLO EMORRAGIA AI DENTI: (questo l'ho visto proprio stamattina) Stivali bianchi di pelle, calze color carne a rete, mini di jeans, blusa stampata che Emilio Pucci se v'ammazza viene giustificato perchè delitto d'onore.
Inspiration: Corinna Negri, la cagna maledetta


MODELLO MORIRE MORTI: Uccidete e scuoiate un coniglio con un livello di scolarizzazione più alto del vostro. Mettetevelo. Poi confondete l'osservatore con un caleidoscopio di scarpe brutte, stampe floreali, colori neutri. Più che un look è uno sbocco di sangue. Alta possibilità di venire gambizzate
Inspiration: Guendalina Canessa

 MODELLO ATTI OSCENI IN LUOGO PUBBLICO: Affordable solo alle piccole e male cavate. Sciatteria is the new chic.  In questo mondo all'incontrario schifido vuol dire elegante. Il vostro mantra? E' meglio male! Smalto sbeccato, maxi maglie, trucco sbavato, code messy Mai senza: puzza sotto il naso

Inspiration: Kelly Osbourne dopo la dieta

Wednesday, April 4, 2012

Living in Marcheshire.

1. Probabilmente se abiti nel MS per andare all'Università devi prendere il treno. Treno? La definizione migliore sarebbe tavoletta del cesso del dimonio. Ma tant'è. Quando scendi alla stazione, però, sfoggi un look che manco l'airport fashion della Beckham a Heathrow.
(Sì, ho tagliato strategicamente quello gnocco di David per darvi a intendere tutta la solitudine di una donna alla stazione)

2. Il clima sarà umido al mare e in montagna. In estate e in inverno. I vostri capelli si incresperanno senza soluzione di continuità. Fatevene una ragione e iniziate a trovare una parrucchiera che faccia pieghe buone e a prezzi modici.
(Damone Roberts, l'uomo troppo preso dalle sopracciglia per accorgersi dei crimini contro l'umanità commessi dai suoi capelli)


3.Porco dildo, io la domenica al centro commerciale non la reggo. So che è triste ma nel MS i negozi trend-setter sono Yamamay e Pimkie. Ah e Kiko. Quanto vorrei iniziare a vestirmi di pelle d'asina e truccarmi con le vongole come Ursula 



4. Gli uomini delle soap-opera non si baciano mai. Che cagata antistorica e negazionista è mai questa? So che è un problema solo mio che non c'entra niente con le MS. Però dai, quando due uomini nerboruti si avvicinano e parlano ad una piuma di distanza, io ci spero sempre, e dico "Adesso si baciano!". Ma niente. Fanculo sceneggiatori del razzo.


5. Dialetti. Tipo uno di Anconaborough e uno di Macerata upon-Avon non si capiranno manco con google translate. It's a fact.

6.I tuoi idoli devono essere Neri Marcorè e Giovanni Allevi. Passi per Neri (bello, bravo, il più amato dalle italiane, il marchigiano che vanta innumerevoli tentativi di imitazione, il genero che tutte le suocere vorrebbero) ma Allevi no. Non posso. Non voglio essere offensiva, non mi piace e basta.
Dalla regia mi dicono che è una gran palla

7.Il tuo spot l'ha girato Dustin Hoffman. Mica bubbole! Non un Clooney qualunque ma Dustin, l'uomo dei cocomeri.


8. La pubblicità della Direct Line l'hanno girata ad Ascoli. Accipigna!

9.Sul lungomare di San Benedetto del Tronto spesso passeggiano Remo Croci e Salvo alprossimoincidenteprobatorio Sottile, Massimiliano Ossini (lo so che non lo conoscete ma è quello di I love Italy, il programma dove nordisti e sudisti si dicevano terroni e polentoni con la scusa del gioco a premi) e Stefano Belisari
in arte Elio.
Ah, se siete fortunati beccate il giorno in cui Studio Aperto fa il servizio sulla stagione balneare con la scusa di inquadrare qualche splendida chiappa. Oddio.



Monday, April 2, 2012

Facciamo già schifo. Ma possiamo peggiorare!

Mettiamoci l'anima in pace, non saremo mai persone migliori. Non c'è ora della Terra che tenga. Nessun link against violenza sulle donne che ci purifichi. Assolutamente nessun tweet con l'ashtag #freerossella che ci dia l'indulgenza plenaria. Da lunedì non inizieremo una nuova dieta. La prossima sigaretta non sarà l'ultima. Il successo di un amico non ci procura piacere ma tanta invidia.
Dentro siamo tutti vermi della nuda terra. 
Chi vogliamo prendere in giro? Essere buoni è tanto bello quanto scoglionante. La bontà non è mai stata il mio forte. Riesco molto meglio nel campionato mondiale di zapping, nello sterminio delle doppie punte e nel color blocking ai limiti del dadaismo. Fino a poco tempo fa ero una personcina per bene. Prima di rimbecillirmi coi fiocchetti rosa e le scarpe di Rachel Antonoff intendo.
 Poi ho pensato che magari a te che leggi non piacciono i fiocchetti rosa. E hai iniziato a farmi schifo. Scusa, non volevo. So che mi capisci. Sì, anche tu uomo che leggi le mie righe con l'espressione dello Sgarbi imbufalito e tu, donna, che sbuffi tipo la Santanchè ad un brunch con Santoro. Dai, proviamo ad essere culo e camicia! 
Io faccio la camicia. 
Siamo tutti sempliciotti e prenderne atto è una missione che only the brave. Io non capisco chi dice di conoscere i suoi polli, premesso che i polli sono sudici, io conosco solo il mio ego. Super ego, per gli amici. 
Comunque.
Dovrei leggere di più. E' un periodo che leggo solo la tristezza delle Timeline di facebook. Alcune sembrano best seller, altre libri di Fabio Volo. Sono robe borderline. Brividi. Gente che uber-condivide link, gente squallida che per nascondere anche a se stessa il proprio squallore finge di essere interessante, tettone in primo piano e coppie di copertura dove gli uomini-portafoglio, interessati solo alla riuscita del loro nodo Windsor, non notano che la loro tipa è una che la dà via come i volantini della Coop. Che ci volete fare, alcune trovano l'uomo col borsello in vero budello. Fortunate!
Mi rendo conto di essere cattiva. Sarà colpa della schifosa Primavera che fa traballare gli ormoni come tacchi 15 senza plateau. Che poi in questa stagione l'unica necessità sarebbe un viaggetto a Parigi ma sei costretta in casa tra Battlestar Galactica e i libri di Civile.
Ad ogni modo troviamo una cura per questa situazione. 
PER AMICI/CHE:
Ci sono amici che adori ma che se ne escono con la coglioneria del giorno. La terapia è: Act like a ninja. Se fanno una cazzata non dire che è "particolare" (altrimenti scoprono il tuo disappunto) ma "naif". Poi nella solitudine della tua cameretta gioca a freccette con le loro foto prima e dopo i pasti per un paio di giorni e tutto torna ok. Tu sei in formissima, tutto va alla grandissima!


PER PARENTI/GENITORI:
Quando un genitore fa qualcosa per te, che ti piaccia o no, il protocollo prevede per le successive 24 ore pura e disgustosa bontà. Seguita da un crollo nervoso e da iperattività su internet.


Spero di esservi stata (in)utile.  
<3 Ciao sette miliardi di stronzi <3
Vi lovvo.





Wednesday, March 28, 2012

Primavera for dummies.

Semplici regole per sopravvivere alla stagione dei mandorli in fiore:

1. PIGRIZIA: Anche solo parlare risulta faticoso. In questa stagione divento ermetista. Roba che Ungaretti sembra prolisso come un congressista di Diritto Romano e noioso peggio un workshop in power point. Evitiamo. 

2. Prendere coscienza che l'ESTATE è alle porte. Non fingete di non saperlo. Non negatelo a voi stessi. Prevenite, figlioli, prevenite. Poi non venite a piangere sulla mia spalla se a quattro giorni dal primo bagno vi sentite Jabba e bevete solo concentrati di cetriolo. Se invece non siete mai stati magri non fa niente, lo sanno tutti che i bambini grassi maturano prima quindi avrete già metabolizzato la cosa. 

3. Una rondine non fa primavera, l'abito non fa il monaco, l'UNICO NEURONE che hai non ti rende sveglio. La primavera ci rende stupidi, pochi cazzi. Se tutti prendiamo atto di questa legge non scritta la convivenza sarà più pacifica. Se qualche essere malvagio brutteccattivo offende la vostra stupità rispondete: "si, è vero, io non capisco niente ma è comunque più di quanto capisci tu".
Poi allontanatevi sculettando.

4. TREND ALERT PRIMAVERILI. Sono letali. Vi diranno sempre che in primavera c'è un grande (inaspettato) ritorno dei colori pastello e dei fiori. Per favore, non cedete vestendovi di tutti i colori dell'arcobaleno. E se cedete, per cortesia, non pensiate di essere fashion!

5. SORRIDETE. Fa tutto schifo: la vita, il lavoro, la famiglia, la scuola, l'università, l'amore, l'amicizia. Ma per la barba di Merlino: sorridete. C'è la crisi, c'è brutta roba e brutta gente. Ma sorridete.
Al massimo vi prendono per cretini.

Ciao cretini! 

Wednesday, March 7, 2012

Che pizza pizzosa.

Niente boh soffro di noia. E' malattia? E' roba seria? Esiste una cura? Io per ammazzare il tempo penso alla chirurgia bariatrica. Se non la conoscete è la lipo extra strong che si fanno i ciccioni come Majin Bu. Ecco lo vedete? Faccio metafore con Dragon Ball, santiddio. Eppure da piccola promettevo bene. Ero attiva ed intelligente, facevo mille cose e tutte di merda ma almeno mi divertivo. Oggi il massimo dello sballo è leggere articoli del calibro di "Is eyebrow art the new nail art?". Facebook era divertente fino ad un anno fa. Ora è una pizza pizzosa tranne in caso di decesso di personaggi famosi. Come dimenticare il giorno della morte di Steve Jobs? Quella volta tutti hanno messo la sua foto come profile pic, alcuni hanno comprato magliette con la scritta "Io MELA Steve Jobs" (che cazzo vuol dire io MELASMANGIUCCHIATA Steve Jobs? Non è hipster è solo MOLTOTRISTE), io non ho fatto un tubo. Chi può scordare il trapasso di Sic, quando il 90% dei miei contatti è diventato esperto di motociclismo? Io nel frattempo, non ho fatto un tubo. La stessa cosa dicasi per il trapasso di Witney Houston, Scalfari e tanti altri. Ecco, magari quando è morto Lucio Dalla ho tenuto a specificare che non mi piacevano i suoi peli sulle spalle, c'est la vie. Tra ieri e oggi non è morto nessuno, la situazione è stabile, anche se la rete ha tentato di uccidere Fidel Castro in un paio di occasioni. Secondo me vi annoiate tutti e ci vuole un pò di movimento. Se nessuno ha idee migliori, per smuovere le acque, metterò come foto profilo Stephanie Forrester e cambierò nome in "La vecchiaccia di Biutifùl"...così, tanto per. E magari penserò ad un post meno di merda da scrivere.


Felicitazioni e tante care cose.
Sta merda.

Sunday, February 19, 2012

Madama Arisa

Ok io Arisa la amavo anche all'epoca delle braccia a plumcake


Mi stava bene anche la versione Helena Bonam Carter


Ma ora la adoro. E' nuova, è bella, è dimagrita. Solo la voce non è cambiata: è ancora limpida, pulita, splendida.
A Sanremo ha vestito Mila Schon, un marchio milanese della stilista Bianca Maria Gervasio.
Per me vince lei. 
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Vince su quello scampolo di ciniglia smerdata di Emma Marrone.

Vince sulla patonza di Belen (elegante come un concerto per rutti in MiMinore)

Vince sulla pancetta affumicata che aveva nel 2009

Vincentissima <3











Thursday, October 20, 2011

Semini Chanel raccogli cacca.


Ci sono donne che seminano bene, donne che seminano male e donne che boh. Io appartengo all'ultima categoria, perchè dopo aver cercato di far capire in casa come mi vesto e mi agghindo (vesto minimale e NON mi agghindo) ecco che i parenti riportano questo



questo coso è brutto come il volto tumefatto di Geddafi. E per di più va portato al braccio, non sul polso. Ora chiedo: cosa posso aver combinato per convincere i miei che sono un pò come la Valeriona nazionale?


Ecchecazzo, direbbero i più. A me piace gustare una tazza di tè fumante davanti ad un film di Rohmer. Croce e delizia. Mi piacciono i libri della Yoshimoto e di Wilde. Uso solo il rossetto Rouge Coco (n°5 Mademoiselle). Perchè dovete farmi questo? Perchè tanta cattiveria? Perchè?
Pensateci

Tra l'altro sto robbo va messo al braccio ma non vi farò vedere le mie ciccette schiacciate da lui. Giammai.