Se ascoltate una bella canzone ogni posto prende colore. Suburbs, invece, è solo grigio e a guardarlo con le cuffie alle orecchie finite per odiare anche la musica. Le case si appoggiano stanche ai cancelli come il mare alla riva e le onde non sono più onde, ma evasioni fallite. Così mi trovo a pareggiare i conti con madre natura- che in un posto del genere mi ci ha fatto nascere- cantando lady Marmelade in playback, capelli sciolti e trucco smarmelade alla Xtina Aguilera. Finita la canzone mi sento una donna (?) più forte e credo che il mio ragazzo non mi lascerà mai perché sa che a me infonderebbe coraggio "All the single ladies" (la scritta grande è un richiamo al culo della Beyoncé) e a lui no. Mi pare un buon deterrente. Ad ogni modo essere una donna ed essere forte allo stesso tempo non è cosa facile. Ad esempio non serviva farsi inventare lo spray al peperoncino ma potevamo usare il profumo francese che abbiamo in borsa. PER DIRE, EH. Vi si deve spiegare proprio tutto, dannazione!
E' una questione di stile.
Dio, perché stai rendendo stupide le donne? Non ti bastavano più i maschi? A loro non serve lo stile, hanno già Top Gear (e i peli, io pure li voglio e invece mi devo depilare. perché, Perché, PERCHE'????)!!!
Noi ragazze ultimamente abbiamo tutte le idee scombinate e un cervello quasi mai in bolla. In questa Pearl Harbor di neuroni faccio mie le parole di una donna seria e sicura di sé: Pocahontas della Disney. Lei diceva "Dove io potrei andare, fra mille voci chi dovrò ascoltare? Il mio futuro non so qual è ma so che in fondo il mio domani dipenderà da me". Ma lei era una donna del nuovo mondo. Nuovo mondo, nuove idee, nuove pelli di bufalo per vestirsi.
Io non raggiungerò mai questi picchi di coraggio e ho paura di diventare così scema da dover girare per strada con un cartello al collo che dice "don't try this at home". Più che una donna una cavia umana, più che una vita uno sport estremo.
Non mi piacciono le cose così come vanno. Non è una vita che vale la pena di essere vissuta, una in cui ha successo quel phon rosa maledetto di Peppa Pig.
Farò il gesto estremo, mi sparerò una selfie.
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Sunday, January 19, 2014
Monday, November 11, 2013
L'importanza di essere inadeguati
Ora, in accappatoio e peep toe tacco 15 di Prada, mentre mi asciugo i capelli e "canto" Wannabe percepisco di non essere mai stata così vicina al Disagio. Come quando, nel mezzo di una cena, aspetti bevendo acqua per vedere se gli altri vogliono la fetta di prosciutto che stai puntando da ben 8 minuti. E se qualcuno entrasse ora nella mia stanza? E se le persone che mi credono so super pupper drupper sbagliassero? Se non fossi the front girl in round so cool with my awesome big tits? (Credo in tutta onestà di essere l'unica al mondo ad aver googlato il testo di Mi mi mi mi). Il punto è che verrei liquidata con uno"SFIGATA SCIO' SCIO'", giustamente. Essere sbagliati però talvolta è un punto di forza, non tutta la piscia fuori dal vaso viene per nuocere. E' molto meglio essere sbagliati che essere fighi, per quanto mi riguarda, perché in giro vedo gente con uno stile di vita davvero okay e per me sarebbe molto difficile sostenere tanta okayness. La soluzione che propongo è fingere che la nostra sfiga sia in realtà la cosa più cool di sempre. So già che la mia esistenza sarà impossibile quanto la tabellina dell'otto e so anche che vi sfregate già le mani per vedere quanto può essere scema una NON bionda. Ma signori: contenetevi! La figura di merda è un piatto che va servito freddo e la mia quotidianità da adulta si prospetta più o meno così:
- TUTORIAL per fare la lavatrice
- domanda YAHOO ANSWER per sapere come si pagano le bollette
- SWATCH della fila dal medico.
- forum al femminile per capire come mai il termosifone perde
- REVIEW della mia giornata di merda
- INCI della spesa
- catfight col mio cane
- HAUL della cena al mio ragazzo
Vi chiedo quindi di non infierire, la mia vita possiede già un'alto gradiente di sfiga e questo mi uccide b.a.e.
- TUTORIAL per fare la lavatrice
- domanda YAHOO ANSWER per sapere come si pagano le bollette
- SWATCH della fila dal medico.
- forum al femminile per capire come mai il termosifone perde
- REVIEW della mia giornata di merda
- INCI della spesa
- catfight col mio cane
- HAUL della cena al mio ragazzo
Vi chiedo quindi di non infierire, la mia vita possiede già un'alto gradiente di sfiga e questo mi uccide b.a.e.
Friday, July 26, 2013
French food istant maker.
Dopo più di un mese di silenzio Suburbs torna con la sua rubrica di cucina.
Audrey HepBurp: Generatore automatico di dolci francesi.
Iniziale del vostro nome Segno zodiacale
A 50 gr di burro ARIETE Crema di burro
B salsa di burro TORO Uova di burro
C Patè di burro GEMELLI Pesto di burro
D 100 gr di burro CANCRO Sciroppo di burro
E Farina di burro LEONE Panetto di burro
F Olio di burro VERGINE 1 litro di burro
G Burro di burro BILANCIA Succo di burro
H 500 gr di burro SCORPIONE Concentrato di burro
I 1 fetta di burro SAGITTARIO Burro q.b.
J 2 spicchi di burro CAPRICORNO 6 burri
K Scorza di burro ACQUARIO 1 bicchiere di burro
L Filetto di burro PESCI Rane
M Un pizzico di burro
N Una spruzzata di burro
O Qualche goccia di burro
P Una bustina di burro
Q 2 cucchiai di burro
R Pezzetti di butto
S Scaglie di burro
T Noce di burro
U Latte di burro
V Qualche fogliolina di burro
W Fecola di burro
X Un velo di burro
Y Una spennellata di burro
Z Rane
Impiattare e servire il tutto ben caldo.
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Sunday, December 9, 2012
Quando una stronza si innamora.
PREMESSA:
Questo è un post per donne stronze.
Se preparate manicaretti, se usate abitualmente la parola "manicaretti", se il vostro uomo vi regala per Natale gioielli Breil o monta per voi il pavimento Del Conca fast, l'uscita è per di là.
__________
Quando una stronza si innamora ha due bacheche da monitorare.
Su ogni social network.
Quando una stronza single si innamora crede di aver messo le antennine da parte. Invece è sempre lì a ficcanasare e a mettere becco.
Un furetto con la labirintite.
Se dalla vostra bocca escono frasi come
"Premesso che X però Y";
"No ma non è tanto X quanto Y";
"Non voglio aver ragione, basta che mi capisci";
"No ma non è tanto X quanto Y";
"Non voglio aver ragione, basta che mi capisci";
"Ma non ti dà fastidio se mipiacio il pisello di Seedorf su facebook":
mettetevi l'anima in pace. Siete stronze e innamorate. La stronza, capitemi, non è che sia una gelosa. La gelosia è solo una delle mille forme che può assumere la stronzite di una donna.
__________
PROS & CONS
Pro: Date una scossa alla vita di coppia. Siamo stufi marci delle coppiette carine, dolcine e pucciosine. POPOLO, SOLLEVATI, RIBELLATI A QUESTO MALE, SCENDI IN PIAZZA!
Contro: A lungo andate rischiate effetti collaterali che vanno dall'aggiornamento di status in "ZITELLA (AGAIN)" alla morte per annegamento. Fate vobis.
__________
DIES A QUO
Vi accorgete di essere stronze ed innamorate quando sentite trasformare il sorriso di pochi secondi prima in una smorfia di spregevole disprezzo verso una sciacquetta (a.k.a. povera malcapitata) che sorride al vostro ragazzo. Esempio pratico:
(Da lontano, sussurrato) "No, ma sono felice che abbia incontrato una vecchia amica"
5 SECONDI DOPO
"Troia, cosa hai da sorridere? Perché non torni a casa a contarti le doppie punte?"
2,07' :√2/6 SECONDI DOPO
"PIACERE (braccio bello teso e mano imprestata da Hulk Hogan) sono la ragazza di [inserire qui il nome del poveretto che vi sopporta]"
__________
RIMEDI
Vorrei potervi dire che passa. Che si guarisce. Che la scienza sta facendo passi da gigante. Che abbiamo mandato l'uomo nello spazio a riprendere il vostro cervello che orbitava intorno all'asse terrestre.
NON E' COSI'.
L'unico palliativo è questo: contate fino a 10 prima di dire la cagata del secolo. Evitate al vostro partner l'umiliazione di dover addirittura trovare una risposta a ciò che state per dire.
__________
CONCLUSIONI
La stronzite e l'innamoramento femminili sono una miscela letale che manco la metanfetamina negli anni '80. Il mondo è pieno di cose brutte: l'ebola, le guerre, la fame, il palinsesto mediaset.
E' vero che le cose brutte sono il sale della vita, che l'amore non è bello se non è litigarello e che anche le più secche hanno la cellulite, MA... Ma tutto ciò che è umano ha un fine. Anche voi siete umane - chi più chi meno- quindi cessate questa follia, colleghe.
Una stronza. S.
Friday, October 19, 2012
La moda passa, l'ostile resta.
Madamoiselle Coco Chanel era solita dire "La moda passa, lo stile resta". Ma sapete com'è... Noi qui si vive nel secolo della Minetti in trichini Parah. Cosa pretendete?
__________
Wednesday, October 10, 2012
Reflusso di coscienza.
E' un po' che non scrivo. Anzi sono stata ad un passo dal chiudere Suburbs ma che ne so, magari qualcuno là fuori ci spera e io stica che gli do soddisfazione.
La mia ispirazione arriva sempre nei momenti meno appropriati, come un rutto ai funerali.
L'argomento che oggi vorrei trattare è a metà tra il flusso di coscienza e il reflusso gastrointestinale.
FATE UN PO' VOI. (Continuate a leggere a vostro rischio e pericolo)
METTIAMO I CUORICINI SULLE I: tutti abbiamo una certa dose di tristezza da dover sopportare. Un carico prestabilito dalla notte dei tempi. Un ammontare di giorni passati dentro al letto a piangere. Ce l'abbiamo da sempre, da quando nasciamo. Quando veniamo al mondo abbiamo debiti e tanti momenti di tristezza da attraversare. Forse per questo la prima cosa che si fa quando si nasce è piangere. Cosa succede se questo monte-ore di nodo alla gola viene superato alla tenera età di 20 anni? Mi sento di dirvi una sola cosa: BELLA MERDA! Non c'è nessun rimedio della nonna che vi possa tirare su di morale. Nessuna jam session di vaffanculi che vi possa aiutare.
RESTATE IN POSIZIONE FETALE E ASPETTATE CHE IL MOMENTACCIO PASSI. Non è detto che passi, non passa quasi mai a dire la verità. Si impara a convivere con questo senso di insoddisfazione. Sappiate però che questo vi porta ad un livello superiore. Si impara a passare attraverso i momenti bui di SPHIGA considerandola ormai una vecchia amica con qualche difetto. Se riuscite a superare i momenti-merda senza pubblicare status raccapriccianti su facebook, senza litigare con nessuno, senza rendervi ridicoli davanti al mondo intero, beh allora ce l'avete fatta.
A mio avviso si raggiunge un livello superiore di dignità lontana anni luce dal prototipo che ci propone oggi il contesto in cui viviamo. Una dignità silenziosa, non urlata. Magari col viso rigato di lacrime ma siete delle persone migliori. E questo mi porta direttamente al concetto su cui vorrei focalizzarmi: noi donne vogliamo la parità dei sessi come cercatori d'oro nel fiume Hudson ma in fondo siamo delle TRAPEZISTE DI SENTIMENTI. Non ci possiamo lamentare delle altissime vette o dei profondissimi dirupi del nostro umore perché semplicemente è così. Tutto sta nell'imparare a conviverci serenamente. Per questo è difficile essere una PRINCIPESSA. Perché cadi, ti rialzi e cadi ancora ma lo sai solo tu. Dentro soffri, piangi, urli. Fuori sei il monolite di 2001:Odissea nello spazio. Non si tratta di mentire ma di affrontare gli eventi con nobiltà interiore che non hanno tutti. Quello che una popolana risolverebbe con un VAFFANCULO, noi lo risolviamo ascoltando Ella Fitzgerald. Ho sempre detto che l'odio è creativo. E' necessario, prima ancora che utile. Ora aggiungo che tutti i travagli interiori, se affrontati da Milady, fortificano. L'odio e la disperazione sono la lava esplosa dal cervello e colata attraverso i canali della nostra fantasia. Ecco, io userei l'odio come fonte di energia alternativa. Magari l'iperventilazione di una crisi di panico genera energia per riscaldare un palazzo di 3 piani e manco lo sappiamo!
Ogni giorno si crepa un po'. E' bene ricordarvelo (yes, sono Savonarola, o meglio Serenarola) quindi se potete evitate di essere STRONZI, COGLIONI e DEFICIENTI (uomini) e TROIE MALEDETTE (donne).
Se mi volete far morire male ditemelo prima che mi do una botta in testa e soffro meno.
La mia ispirazione arriva sempre nei momenti meno appropriati, come un rutto ai funerali.
L'argomento che oggi vorrei trattare è a metà tra il flusso di coscienza e il reflusso gastrointestinale.
FATE UN PO' VOI. (Continuate a leggere a vostro rischio e pericolo)
METTIAMO I CUORICINI SULLE I: tutti abbiamo una certa dose di tristezza da dover sopportare. Un carico prestabilito dalla notte dei tempi. Un ammontare di giorni passati dentro al letto a piangere. Ce l'abbiamo da sempre, da quando nasciamo. Quando veniamo al mondo abbiamo debiti e tanti momenti di tristezza da attraversare. Forse per questo la prima cosa che si fa quando si nasce è piangere. Cosa succede se questo monte-ore di nodo alla gola viene superato alla tenera età di 20 anni? Mi sento di dirvi una sola cosa: BELLA MERDA! Non c'è nessun rimedio della nonna che vi possa tirare su di morale. Nessuna jam session di vaffanculi che vi possa aiutare.
RESTATE IN POSIZIONE FETALE E ASPETTATE CHE IL MOMENTACCIO PASSI. Non è detto che passi, non passa quasi mai a dire la verità. Si impara a convivere con questo senso di insoddisfazione. Sappiate però che questo vi porta ad un livello superiore. Si impara a passare attraverso i momenti bui di SPHIGA considerandola ormai una vecchia amica con qualche difetto. Se riuscite a superare i momenti-merda senza pubblicare status raccapriccianti su facebook, senza litigare con nessuno, senza rendervi ridicoli davanti al mondo intero, beh allora ce l'avete fatta.
A mio avviso si raggiunge un livello superiore di dignità lontana anni luce dal prototipo che ci propone oggi il contesto in cui viviamo. Una dignità silenziosa, non urlata. Magari col viso rigato di lacrime ma siete delle persone migliori. E questo mi porta direttamente al concetto su cui vorrei focalizzarmi: noi donne vogliamo la parità dei sessi come cercatori d'oro nel fiume Hudson ma in fondo siamo delle TRAPEZISTE DI SENTIMENTI. Non ci possiamo lamentare delle altissime vette o dei profondissimi dirupi del nostro umore perché semplicemente è così. Tutto sta nell'imparare a conviverci serenamente. Per questo è difficile essere una PRINCIPESSA. Perché cadi, ti rialzi e cadi ancora ma lo sai solo tu. Dentro soffri, piangi, urli. Fuori sei il monolite di 2001:Odissea nello spazio. Non si tratta di mentire ma di affrontare gli eventi con nobiltà interiore che non hanno tutti. Quello che una popolana risolverebbe con un VAFFANCULO, noi lo risolviamo ascoltando Ella Fitzgerald. Ho sempre detto che l'odio è creativo. E' necessario, prima ancora che utile. Ora aggiungo che tutti i travagli interiori, se affrontati da Milady, fortificano. L'odio e la disperazione sono la lava esplosa dal cervello e colata attraverso i canali della nostra fantasia. Ecco, io userei l'odio come fonte di energia alternativa. Magari l'iperventilazione di una crisi di panico genera energia per riscaldare un palazzo di 3 piani e manco lo sappiamo!
Ogni giorno si crepa un po'. E' bene ricordarvelo (yes, sono Savonarola, o meglio Serenarola) quindi se potete evitate di essere STRONZI, COGLIONI e DEFICIENTI (uomini) e TROIE MALEDETTE (donne).
Se mi volete far morire male ditemelo prima che mi do una botta in testa e soffro meno.
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Sunday, September 9, 2012
Cronaca di una piega annunciata.
8 Settembre 2012,
16.30 grossomodo
In parrucchieria: vicino a me c'è una hostess minorenne senza scarpe e fuori una folla schiamazzante con tanto di vigili. E nessuno sta calcolando gli Abba che passano alla radio.
...Voulez vouuuuuus!...
Ma partiamo dal principio. La più importante eredità che passa da una generazione ad un'altra non è fatta di beni mobili o immobili: è la parrucchiera di fiducia. Io ne ho due e mi sento una privilegiata.
Un minuto di silenzio per chi è meno fortunata e non sa da quale parrucchiera andare il sabato pomeriggio.
E' Settembre e da brava wannabe Posh Spice ricomincio la stagione parrucchiera-2- volte-al-mese anche a costo di capitarci di Sabato. Aggiungete che nel Suburbs c'è una festa in piazza, pensate la sofferenza. Mi giro e la piccola hostess minorenne è ancora lì. Si è rimessa le sue brutte scarpe rosse. E' evidente che le ha comprate per la festa alcoolica di Natale a cui la madre proprio non voleva mandarla. Sono scarpe volgari: plateau, tacco 15 a colonna, applicazioni di finti Swaroski. Dico a me stessa "Tra mezz'ora la regina prende il tè, come osa questa andare in giro così? Che mancanza di rispetto". Poi penso "Devi essere forte".
Nel locale c'è fermento. E' la parrucchiera ufficiale della festa di quartiere e deve spruzzare lacca ad intervalli regolari. Per l'evento speciale, oltre la normale assistente, è stata reclutata una signora che coglie ogni attimo per poggiare il culo sulla sedia e non sembra distinguere chiaramente una ciocca di capelli da una mietitrebbia. Mi preoccupo in silenzio.
Lo sguardo incerto di un lemure in una gabbia di tigri.
Ma mi ripeto "Devi essere forte". Mi sciacqua i capelli "Vabè, non potrà fare danni, basta che sciacqui bene, per il resto i prodotti sono buoni". Quando recita la formula "CI POSSIAMO ACCOMODARE" indicando la sedia da taglio/piega/colore, la mia fede vacilla. Non so se sarò abbastanza forte. Ricordo il maestro Yoda
"Che la forza sia con te".
Mi siedo e aspetto. L'assistente non sembra solo incapace di riconoscere le forcine dagli strumenti agricoli, ma dimostra anche una certa incapacità manuale. Ho veramente paura. Mi asciuga i capelli.
Ora in testa ho un olocausto di gatti morti. AIUTO, VOGLIO LA MIA MAMMA.
Interviene l'assistente un pò più abile. Mi piastra, perdendo tutta la mia fiducia: con una piastra GHD di provata fiducia e specchiata onestà è riuscita a fare un disastro. Ho i capelli gonfi e increspati. Ma non finisce qui. Bisogna aggiungere a questo mio personalissimo ed introspettivo calvario la presenza delle hostess quattordicenni. La signora incompetente che mi ha lavato i capelli ride sempre. Ride per quello che dicono le ragazzine, per quello che dice lei, per quello che vede intorno a sè. Ha qualcosa di pacioccoso e temibile. "Che sia Majin Bu?" Soprassiedo e continuo a guardarmi intorno.
"Ma poi torno normale?" esclama l'adolescente in tacco 15. Si preoccupa per la piega, me-tapina-me-meschina! Raggiungo la conclusione che va bene tutto basta che finiamo. Voglio andare a casa, non si scherza su queste cose (cioè piega, scarpe e adolescenza bruciata). Finalmente la baby hostess si schioda dalla postazione piega ed arriva una donna sulla settantina.
Oh, ora si che ci capiamo.
Dopo due minuti sotto le mani dell'assistente che ride per tutto, la signora al mio fianco esclama "SE SAPJE' CH'ERA CUSCì NCE VENJE' PEGNENDE" (Se avessi saputo che sarebbe andata in codesta maniera non sarei venuta affatto). Lo dice una prima volta, ma l'affermazione cade nel vuoto. La ignoro io, la ignora l'assistente che ancora mi sta malamente piastrando (abbiamo quasi finito, alè oh-oh), la ignora l'assistente inetta che nel frattempo è uscita per andare a salutare dei tizi venuti al motoraduno della festa di piazza. Professionalità alle stelle. Quando l'anziana con la testa bagnata dice per la seconda volta che non sarebbe andata a farsi i capelli se avesse saputo la situazione, la parrucchiera si adopera.
E io la odio.
Punto primo: come ti metti dentro ad un'attività un cavallo brocco del genere che non solo non sa fare ma non ha voglia di fare (si vede che guadagni bene, sennò una così non te la potevi permettere)
Punto secondo: invece di spruzzare la lacca a quelle impuberi vestite da zoccolacce potevi pensare a noi clienti paganti e metterci le mani tu sui nostri capelli.
Ma tant'è. Ormai sono alla cassa, la situazione s'è fatta imbarazzante e gelata.
Apro la porta e saluto, da lontano sento la vecchia che dice "A ME NON M'AUSHTA SE LI CAPELLI NON ME LI FAI TU" (Non gradisco che tu non mi faccia i capelli).
Me ne vado.
SCUSATE IL PIPPONE, MA SULLA PIEGA MI INFERVORO.
S.
Sunday, September 2, 2012
Potevo insegnà arte, peccato che Erode me spiccia casa.
Sono giornate grige . Cosa fare? Io una soluzione ce l'avrei. Buttarsi sopra un divano o dietro una tastiera di pc e pensare quanto sia miseranda la propria condizione se si è pregato per un giorno di studio in più ma lo si sta scialacquando per scrivere nel blog.
No vabè, quando scrivo non scialacquo.
Parliamo di cattivo gusto
Al mondo ce n'è troppo. Me lo dicono tanti fattori che ora non sto qui a spiegarvi ma lo sapete benissimo anche voi. Magari anche voi siete di cattivo gusto e vi piace quella malnata di Floradora.
Anche io sono di cattivo gusto, ma quando lo sono me ne rendo conto assai!
Beh insomma io ieri ero arrabbiata, triste, sola. Poi ho comprato Vogue.
E ho fatto un breve schizzo delle cose che mi sono piaciute.
Spiego il criterio: volevo solo cose nuove, non quelle pestilenziali pubblicità di The one by Dolce&Gabbana, Miss Dior, Flora by Gucci, l'orologio ORENDO di Omega sponsorizzado dalla Kidman che mi ammorbano da più di un anno.
E poi volevo qualcosa di bohboh, strano, particolare, che magari a voi fa schifo ma io lovvo. Che è di cattivo gusto per gli altri ma a me piace!
Per cui ecco la mia nuova rubrica: Les choses. Le cosine di Vogue che mi sono piaciute deppiù pure se sò demmerda.
1. Vestito di Dior (by Raf Simons)
2. Coco Noir
3. Cappellaccio di Louis Vuitton
4. Capelli di Marion Cotillard nella pubblicità di Dior
5. Stivali di Stuart Weitzman
6. Vestito di Aquilano Rimondi
7. Completo intimo di Intimissimi
8. Scarpe strane di Céline
9. Occhiali da sole di Alexander McQueen
10. Bustino giallissimo di Versace
Che il dimonio mi abbia in gloria.
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Wednesday, June 20, 2012
God shave the queen & Sovrane con la Scucchia.
Sto qui a perdere tempo con voi quando dovrei promulgare un Regio Editto per tingere di rosa il Celeste Impero.
Non so se capita anche a voi ma i miei problemi iniziano quando credo di essere un monarca.
Regina Serenissima I, per la precisione.
Sul mio Regno il Sole non tramonta, fa la riverenza.
Mi trasformo ripetendo la formula: "Potere legislativo, vieni a me!"
Inizio ad avere mire espansionistiche che manco Frau Merkel quando ci provava con Sarkozy.
Forse non tutti sanno che mi stanno sul culo. Magari li faccio decapitare col coltello del burro. Stronzi.
Forse un giorno decapiteranno me e le mie ultime parole saranno
"Non è per la testa che mi dispiace, è per la messa in piega"
_____
E' iniziata la Saga delle Sovrane con la Scucchia (N.D.R. scucchia=mento pronunciato e storto come la torre di Pisa nei giorni brutti).
In principio fu Reese Witherspoon
OLE'
E fu sera e fu mattina.
Lo scucchia alert è poi risuonato per quella mezzosangue di Hermione Granger (al secolo Emma Watson)
L'ultima, in ordine di successione, è la donna senza espressione. Lo sguardo più vacuo di Hollywood: Madame Kristen Stewart
Il mio chihuahua è più espressivo di te, sorella.
S.
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Saturday, June 2, 2012
Je deteste.
Avrei bisogno di Freud, qualcuno sa se sta su Twitter? Niente? Vabbeh. Mi limiterò a scrivere un post.
Pensavo oggi ad un sentimento davvero fashion.
Il sano odio.
La cosa più trendy dell'odio è nasconderlo dietro malsane cortesie.
Cosa pensi: Ehy! Ti sta davvero bene questa faccia da culo, perchè non la metti più spesso?
Cosa dici: Sono estasiata dallo splendore di questo bricchetto da tè, la sua raffinatezza mi lunsinga, milady/milord!
La cosa peggiore dell'odio è quando ti esplode in mano come un petardo cinese. Esempio:
Fase1 (o indifferente) "Sono calma, tranquilla, padrona del mio destino. La situazione è sotto controllo, che problema c'è se Barbie è bella e ha il mondo ai suoi piedi? "
Fase2 (o sarcastica) "Barbie mia, sei tanto bella ma quelle tue tette di plastica cadranno in prescrizione."
Fase3 (o hitleriana) "Barbie, muori male. Spero che riciclino la tua plasticaccia per qualche cazzo finto coreano".
L'odio ci rende creativi, reattivi, brillanti.
Ci sono dei persone nate per farsi odiare ed è giusto farlo.
Ora non sto qui a fare spot di pubblicità ingannevoli, tipo "Capelli lisci effetto seta" o "Enlarge your penis" ma provateci. Odiare è bello, facile e fa bene. Vi scapperà la cacca dalla gioia!
Adesso smetto, prima che questo post assomigli ad un saggio breve buttato giù per forza in un compito in classe del liceo.
Tante care cose
S.
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Wednesday, April 4, 2012
Living in Marcheshire.
1. Probabilmente se abiti nel MS per andare all'Università devi prendere il treno. Treno? La definizione migliore sarebbe tavoletta del cesso del dimonio. Ma tant'è. Quando scendi alla stazione, però, sfoggi un look che manco l'airport fashion della Beckham a Heathrow.
(Sì, ho tagliato strategicamente quello gnocco di David per darvi a intendere tutta la solitudine di una donna alla stazione)
2. Il clima sarà umido al mare e in montagna. In estate e in inverno. I vostri capelli si incresperanno senza soluzione di continuità. Fatevene una ragione e iniziate a trovare una parrucchiera che faccia pieghe buone e a prezzi modici.
(Damone Roberts, l'uomo troppo preso dalle sopracciglia per accorgersi dei crimini contro l'umanità commessi dai suoi capelli)
3.Porco dildo, io la domenica al centro commerciale non la reggo. So che è triste ma nel MS i negozi trend-setter sono Yamamay e Pimkie. Ah e Kiko. Quanto vorrei iniziare a vestirmi di pelle d'asina e truccarmi con le vongole come Ursula
4. Gli uomini delle soap-opera non si baciano mai. Che cagata antistorica e negazionista è mai questa? So che è un problema solo mio che non c'entra niente con le MS. Però dai, quando due uomini nerboruti si avvicinano e parlano ad una piuma di distanza, io ci spero sempre, e dico "Adesso si baciano!". Ma niente. Fanculo sceneggiatori del razzo.
5. Dialetti. Tipo uno di Anconaborough e uno di Macerata upon-Avon non si capiranno manco con google translate. It's a fact.
6.I tuoi idoli devono essere Neri Marcorè e Giovanni Allevi. Passi per Neri (bello, bravo, il più amato dalle italiane, il marchigiano che vanta innumerevoli tentativi di imitazione, il genero che tutte le suocere vorrebbero) ma Allevi no. Non posso. Non voglio essere offensiva, non mi piace e basta.
Dalla regia mi dicono che è una gran palla
7.Il tuo spot l'ha girato Dustin Hoffman. Mica bubbole! Non un Clooney qualunque ma Dustin, l'uomo dei cocomeri.
8. La pubblicità della Direct Line l'hanno girata ad Ascoli. Accipigna!
9.Sul lungomare di San Benedetto del Tronto spesso passeggiano Remo Croci e Salvo alprossimoincidenteprobatorio Sottile, Massimiliano Ossini (lo so che non lo conoscete ma è quello di I love Italy, il programma dove nordisti e sudisti si dicevano terroni e polentoni con la scusa del gioco a premi) e Stefano Belisari
in arte Elio.
Ah, se siete fortunati beccate il giorno in cui Studio Aperto fa il servizio sulla stagione balneare con la scusa di inquadrare qualche splendida chiappa. Oddio.
Monday, April 2, 2012
Facciamo già schifo. Ma possiamo peggiorare!
Mettiamoci l'anima in pace, non saremo mai persone migliori. Non c'è ora della Terra che tenga. Nessun link against violenza sulle donne che ci purifichi. Assolutamente nessun tweet con l'ashtag #freerossella che ci dia l'indulgenza plenaria. Da lunedì non inizieremo una nuova dieta. La prossima sigaretta non sarà l'ultima. Il successo di un amico non ci procura piacere ma tanta invidia.
Dentro siamo tutti vermi della nuda terra.
Dentro siamo tutti vermi della nuda terra.
Chi vogliamo prendere in giro? Essere buoni è tanto bello quanto scoglionante. La bontà non è mai stata il mio forte. Riesco molto meglio nel campionato mondiale di zapping, nello sterminio delle doppie punte e nel color blocking ai limiti del dadaismo. Fino a poco tempo fa ero una personcina per bene. Prima di rimbecillirmi coi fiocchetti rosa e le scarpe di Rachel Antonoff intendo.
Poi ho pensato che magari a te che leggi non piacciono i fiocchetti rosa. E hai iniziato a farmi schifo. Scusa, non volevo. So che mi capisci. Sì, anche tu uomo che leggi le mie righe con l'espressione dello Sgarbi imbufalito e tu, donna, che sbuffi tipo la Santanchè ad un brunch con Santoro. Dai, proviamo ad essere culo e camicia!
Poi ho pensato che magari a te che leggi non piacciono i fiocchetti rosa. E hai iniziato a farmi schifo. Scusa, non volevo. So che mi capisci. Sì, anche tu uomo che leggi le mie righe con l'espressione dello Sgarbi imbufalito e tu, donna, che sbuffi tipo la Santanchè ad un brunch con Santoro. Dai, proviamo ad essere culo e camicia!
Io faccio la camicia.
Siamo tutti sempliciotti e prenderne atto è una missione che only the brave. Io non capisco chi dice di conoscere i suoi polli, premesso che i polli sono sudici, io conosco solo il mio ego. Super ego, per gli amici.
Comunque.
Dovrei leggere di più. E' un periodo che leggo solo la tristezza delle Timeline di facebook. Alcune sembrano best seller, altre libri di Fabio Volo. Sono robe borderline. Brividi. Gente che uber-condivide link, gente squallida che per nascondere anche a se stessa il proprio squallore finge di essere interessante, tettone in primo piano e coppie di copertura dove gli uomini-portafoglio, interessati solo alla riuscita del loro nodo Windsor, non notano che la loro tipa è una che la dà via come i volantini della Coop. Che ci volete fare, alcune trovano l'uomo col borsello in vero budello. Fortunate!
Mi rendo conto di essere cattiva. Sarà colpa della schifosa Primavera che fa traballare gli ormoni come tacchi 15 senza plateau. Che poi in questa stagione l'unica necessità sarebbe un viaggetto a Parigi ma sei costretta in casa tra Battlestar Galactica e i libri di Civile.
Ad ogni modo troviamo una cura per questa situazione.
PER AMICI/CHE:
Ci sono amici che adori ma che se ne escono con la coglioneria del giorno. La terapia è: Act like a ninja. Se fanno una cazzata non dire che è "particolare" (altrimenti scoprono il tuo disappunto) ma "naif". Poi nella solitudine della tua cameretta gioca a freccette con le loro foto prima e dopo i pasti per un paio di giorni e tutto torna ok. Tu sei in formissima, tutto va alla grandissima!
PER PARENTI/GENITORI:
Quando un genitore fa qualcosa per te, che ti piaccia o no, il protocollo prevede per le successive 24 ore pura e disgustosa bontà. Seguita da un crollo nervoso e da iperattività su internet.
Spero di esservi stata (in)utile.
<3 Ciao sette miliardi di stronzi <3
Vi lovvo.
Mi rendo conto di essere cattiva. Sarà colpa della schifosa Primavera che fa traballare gli ormoni come tacchi 15 senza plateau. Che poi in questa stagione l'unica necessità sarebbe un viaggetto a Parigi ma sei costretta in casa tra Battlestar Galactica e i libri di Civile.
Ad ogni modo troviamo una cura per questa situazione.
PER AMICI/CHE:
Ci sono amici che adori ma che se ne escono con la coglioneria del giorno. La terapia è: Act like a ninja. Se fanno una cazzata non dire che è "particolare" (altrimenti scoprono il tuo disappunto) ma "naif". Poi nella solitudine della tua cameretta gioca a freccette con le loro foto prima e dopo i pasti per un paio di giorni e tutto torna ok. Tu sei in formissima, tutto va alla grandissima!
PER PARENTI/GENITORI:
Quando un genitore fa qualcosa per te, che ti piaccia o no, il protocollo prevede per le successive 24 ore pura e disgustosa bontà. Seguita da un crollo nervoso e da iperattività su internet.
Spero di esservi stata (in)utile.
<3 Ciao sette miliardi di stronzi <3
Vi lovvo.
Wednesday, March 28, 2012
Primavera for dummies.
Semplici regole per sopravvivere alla stagione dei mandorli in fiore:
1. PIGRIZIA: Anche solo parlare risulta faticoso. In questa stagione divento ermetista. Roba che Ungaretti sembra prolisso come un congressista di Diritto Romano e noioso peggio un workshop in power point. Evitiamo.
2. Prendere coscienza che l'ESTATE è alle porte. Non fingete di non saperlo. Non negatelo a voi stessi. Prevenite, figlioli, prevenite. Poi non venite a piangere sulla mia spalla se a quattro giorni dal primo bagno vi sentite Jabba e bevete solo concentrati di cetriolo. Se invece non siete mai stati magri non fa niente, lo sanno tutti che i bambini grassi maturano prima quindi avrete già metabolizzato la cosa.
3. Una rondine non fa primavera, l'abito non fa il monaco, l'UNICO NEURONE che hai non ti rende sveglio. La primavera ci rende stupidi, pochi cazzi. Se tutti prendiamo atto di questa legge non scritta la convivenza sarà più pacifica. Se qualche essere malvagio brutteccattivo offende la vostra stupità rispondete: "si, è vero, io non capisco niente ma è comunque più di quanto capisci tu".
Poi allontanatevi sculettando.
4. TREND ALERT PRIMAVERILI. Sono letali. Vi diranno sempre che in primavera c'è un grande (inaspettato) ritorno dei colori pastello e dei fiori. Per favore, non cedete vestendovi di tutti i colori dell'arcobaleno. E se cedete, per cortesia, non pensiate di essere fashion!
5. SORRIDETE. Fa tutto schifo: la vita, il lavoro, la famiglia, la scuola, l'università, l'amore, l'amicizia. Ma per la barba di Merlino: sorridete. C'è la crisi, c'è brutta roba e brutta gente. Ma sorridete.
Al massimo vi prendono per cretini.
Ciao cretini!
Thursday, February 16, 2012
Imagine.
Caro John Lennon ora ti do io qualcosa da Imagine. Imagine che l'unico appuntamento che hai per San Valentino sia un esame, Imagine che ti prende l'influenza e che per colpa di questa non puoi neanche dare l'esame, ora Imagine che la febbre duri fino al tuo compleanno.
I WONDER IF YOU CAN.
I WONDER IF YOU CAN.
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Dato che a questo giro credo di aver battuto una specie di record (confermatemi se è vero così chiamiamo la trasmissione del Guinness dei Primati e vediamo se dal vivo Gerry Scotty è uno smilzo), l'unica soluzione, è pensare rosa. Per non finire, che ne so, come la gattara di Springfield
Ma vedo che anche lei è veste rosa. PREOCCUPANTE.
Alla fine della fiera vorrei solo dire che sto invecchiando aiuto ho paura, Maya pensateci voi!
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